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Agricoltura, aumento record di imprese e dipendenti, mentre crescono i giovani imprenditori

Salgono i lavoratori indipendenti (+8,7 per cento), ma anche quelli dipendenti (+5,5 per cento). Il 57 per cento dei giovani oggi preferirebbe gestire un agriturismo piuttosto che lavorare in una multinazionale (18 per cento) o fare l'impiegato in banca (18 per cento): a Lanciano le loro storie

In agricoltura aumenta il numero di lavoratori indipendenti (+8,7 per cento) ma anche quelli dipendenti (+5,5 per cento), così come crescono i giovanissimi che si avvicinano al settore, pur senza alcuna esperienza pregressa in famiglia. Segno tangibile della dinamicità di un settore che combatte la disoccupazione grazie alla capacità attrattiva. Sono alcuni dei dati emersi nel corso del convegno “Piano di sviluppo rurale 2014-2020: storie di imprese e start up in agricoltura” promosso da Coldiretti Chieti, che si è tenuto questa mattina (sabato 11 aprile) nella sala convegni di LancianoFiera in località Iconicella.

Un incontro in una sala gremita soprattutto da molti giovani, per fare il punto sul futuro del settore primario parlando delle esperienze di giovani imprenditori che hanno scommesso soprattutto sull’innovazione. Così i saluti del sindaco di Lanciano Mario Pupillo e del presidente LancianoFiera Franco Ferrante e l’introduzione di Giordano Nasini, direttore Coldiretti Chieti, che ha snocciolato alcuni dati indicativi sull’appeal del settore agricolo, evidenziando l’aumento record del 7,1 per cento nel numero degli occupati al quarto trimestre del 2014, dieci volte superiore al valore medio totale di tutti i settori.  

“Le potenzialità dell’agricoltura e della ruralità in genere sono dimostrate anche dall’aumento degli iscritti nelle scuole superiori ad indirizzo agrario e alberghiero – ha evidenziato Nasini – inoltre, da un recente sondaggio Coldiretti/Ixe' è emerso infatti che il 57 per cento dei giovani oggi preferirebbe gestire un agriturismo piuttosto che lavorare in una multinazionale (18 per cento) o fare l'impiegato in banca (18 per cento). Segno tangibile di come l’agricoltura sia centrale nella società contemporanea”.

A seguire, in una sala gremita di imprenditori agricoli, interventi di giovani imprese e storie di innovazione Tra le tante, Linda Verratti di Casoli, titolare dell’agriturismo La Civetta nel camino, che ha raccontato la scelta di puntare su un settore in cui nessuno in famiglia aveva mai investito; Gianni Fasciani di Molina Aterno, finalista dell’Oscar Green 2014 e titolare insieme alla moglie Svetlana Kashina di una azienda produttrice di tartufi che esporta in tutto il mondo su navi da crociera e Gabriele Maiezza di Cepagatti, che ha puntato sull’elicicoltura pur avendo una laurea in ingegneria elettronica.

Al termine delle testimonianze, la relazione di Fabio Di Pietro, responsabile fondi strutturali Coldiretti Abruzzo, sulle novità introdotte dal Psr 2014-2020 e gli interventi di Domenico Pasetti, presidente di Coldiretti Abruzzo, che ha evidenziato come “il settore agricolo ha saputo riconoscere ed incarnare le potenzialità del territorio offrendo nuove opportunità occupazionali, ma anche una migliore qualità della vita" e di Sandro Polidoro, presidente Coldiretti Chieti, che ha rimarcato l’importanza di “eliminare la burocrazia inutile nel nuovo programma di sviluppo rurale in modo da permettere alle imprese di essere più competitive e al passo con i tempi senza perdere tempo inutile a far la fila negli uffici” soffermandosi in seguito sulle maggiori problematiche dell’agricoltura provinciale tra cui i danni da fauna selvatica e da maltempo. L’assessore regionale all’agricoltura Dino Pepe ha infine sottolineato la grande attenzione che la Regione sta dando al settore agricolo attraverso il Psr e l’importanza di “guardare avanti con una programmazione attenta, in grado di tenere nella giusta considerazione le richieste del mercato”.

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