Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca

Aggressione tassista teatino: Di Primio e Viola chiedono l'intervento della Regione

Mentre il presidente di UriTaxi Abruzzo definisce l'aggressione avvenuta lunedì scorso a Pescara "una strategia della Confartigianato", l'amministrazione di Chieti condanna l'episodio, diretta conseguenza dell'immobilismo della Regione

Lunedì scorso mentre era in procinto di scaricare un cliente alla stazione di Pescara, un tassista teatino è stato insultato e malmenato da un collega pescarese. La denuncia, arrivata da Confartigianato Chieti, è stata subito definita dal presidente di Uritaxi Abruzzo, Antonio Abagnale, strumentale dal momento che la presunta vittima appartiene al consorzio Cometa-Confartigianato ed è subito tornata in servizio.

L'episodio riporta alla luce il mai risolto problema del conflitto tra taxi teatini e pescaresi: i tassisti teatini non riescono ad operare con tranquillità a Pescara, nonostante spesso sia inevitabile dover condurre i passeggeri nel vicinissimo capoluogo adriatico o prelevarli all'aeroporto d'Abruzzo, che si trova a metà strada. L'amministrazione comunale di Chieti da tempo sta chiedendo alla Regione di regolamentare l’accesso all’Aeroporto dei "suoi" tassisti.

"Purtroppo, simili azioni sono solo l’ultima diretta conseguenza dell’immobilismo della Regione nel normare l’accesso dei tassisti di Chieti presso l’Aeroporto - scrivono il sindaco Umberto Di Primio e l'assessore ai trasporti Antonio Viola in una nota congiunta, nella quale esprimono solidarietà e vicinanza al tassista teatino vittima dell'aggressione verificatasi e condannano fermamente simili atti di violenza. "A questo punto - proseguono - crediamo non siano più tollerabili indugi nella risoluzione di tale problematica. Torniamo a sollecitare la Regione affinchè intervenga al più presto per porre fine, una volta per tutte, alle vessazioni che gli operatori di Chieti sono costretti a subire".

Il Comune di Chieti a fine dicembre aveva scritto una lettera al presidente della Regione Chiodi e all'assessore ai Trasporti Morra nella quale si chiedeva di favorire l'equità tra le imprese taxi regionali e una maggiore fruibilità del servizio da parte soprattutto degli utenti di Chieti, dal momento che non era stato raggiunto nessun accordo tra le parti coinvolte. La risoluzione prevedeva che dei 15 stalli ubicati presso l’Aeroporto d’Abruzzo 9 fossero assegnati ai tassisti di Pescara, 3 a quelli di Chieti e gli ultimi tre rispettivamente a San Giovanni Teatino, L’Aquila e Teramo.
 

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