Aggredirono un giovane con un casco e un'arma a punta: 19 indagati per tentato omicidio, ci sono anche 6 minorenni

L'episodio risale al luglio scorso, quando il giovane andò a Vasto da Montesilvano per una serata con altri due amici, ma venne picchiato selvaggiamente dal branco. Due dei denunciati ai domiciliari perché avevano droga

Sono 19, 13 maggiorenni e 6 minorenni, le persone indagate per tentato omicidio in merito a un'aggressione ai danni di tre giovani di Montesilvano avvenuta lo scorso 12 luglio a Vasto Marina. 

Questa mattina, i carabinieri della compagnia di Vasto hanno dato esecuzione a perquisizioni locali, personali e sequestri, a carico dei 19 indagati in concorso tra loro di tentato omicidio, furto aggravato, minaccia e lesioni personali.

I decreti di perquisizione sono stati emessi dalla procura della Repubblica di Vasto (pm Michele Pecoraro) e dalla procura della Repubblica presso il tribunale per i minorenni dell’Aquila (pm Lorenzo Destro), autorità giudiziarie che hanno coordinato le indagini dell’Arma a seguito di violenti episodi avvenuti la scorsa estate a Vasto Marina.

Lo scorso 12 luglio, i tre ragazzi di Montesilvano, arrivati a Vasto per trascorerre una serata, vennero aggrediti da un gruppo di giovanissimi per futili motivi. Uno dei tre, dopo essere stato preso a calci e schiaffi, venne colpito con un casco preso da un motorino parcheggiato nei dintorni e, alla fine, colpito alle spalle da un'arma a punta. Il giovane fu portato dagli amici al pronto soccorso di Pescara, dove gli furono riscontrate lesioni giudicate guaribili in 40 giorni. L'aggressione, stando gli ha provocato, come specificato nel referto medico, “contusioni polmonari bilaterali, trauma cranico minore, infrazioni delle ossa nasali, frattura della scapola sinistra e infrazione della parete superiore orbita sinistra”.

Il grave episodio ha dato subito via a una intensa attività investigativa di contrasto, attività coordinata dalle procure della Repubblica menzionate, sfociata con il decreto di perquisizione e sequestro che si è eseguito nella mattinata odierna a carico di 13 maggiorenni e 6 minorenni.

L’attività di indagine è consistita in una importante escussione di persone informate sui fatti, analisi di sistema di videosorveglianza pubblica e privata, traffico storico dei cellulari in uso agli indagati, individuazione di persona e analisi di alcune chat intercorse sulle principali piattaforme social.

Le lesioni patite dal ragazzo aggredito sono risultate, da una ricostruzione preliminare, compatibili con il rischio di morte, considerata la zona colpita e il tempo trascorso tra l’aggressione e l’accettazione in pronto soccorso. Da ciò deriva la formale contestazione da parte delle autorità giudiziarie del tentato omicidio in concorso, oltre che le lesioni patite dagli altri due ragazzi e il furto aggravato del casco utilizzato per colpire le vittime.

Alcuni degli odierni indagati sono già noti alle forze dell'ordine e fortemente sospettati di aver innescato e preso parte ad altri episodi analoghi avvenuti la scorsa estate nel litorale vastese.

Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati 21 telefoni cellulari, che verranno periziati al fine di rinvenire conversazioni, commenti, post o quant’altro di utile alla prosecuzione delle investigazioni.

Inoltre, nel corso delle attività odierne, si è proceduto all’arresto in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo marijuana (totale 140 grammi sequestrati e 1.700 euro circa, oltre a due bilancini di precisione e materiale utile al confezionamento) di un maggiorenne e un minorenne, che ora sono ai domiciliari.

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