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Ventenne aggredito in centro durante la sfilata di Carnevale

Il giovane è stato picchiato all'altezza di piazza Matteotti da un gruppo di coetanei. Secondo alcuni la causa sarebbe stato un giubbotto con la scritta "Pescara", ma stando ad altri testimoni la rissa sarebbe stata la degenerazione di una lite verbale

Lo avrebbero picchiato durante la sfilata di Carnevale, ieri pomeriggio (martedì 17 febbraio) perché reo di indossare un giubbotto con la scritta “Pescara”. Un’onta troppo grave, secondo un gruppo di giovani teatini sui 20 anni, una provocazione in pieno centro città, oltretutto in una giornata di festa, da punire alzando le mani.

Almeno questa sarebbe la ricostruzione della vittima, anche lui un giovane sui 20 anni, e dei testimoni che ieri pomeriggio, intorno alle 18, in via Arniense, all’altezza di piazza Matteotti, hanno assistito al parapiglia.

Quel che è certo è che il ragazzo è stato aggredito a pugni e calci da un gruppetto, sembrerebbe di 8 giovani, che lo hanno lasciato a terra dolorante, per poi fuggire verso piazza Garibaldi. Nel giro di pochi minuti sono arrivati la polizia e un’ambulanza del 118, ma la vittima, pur dolorante, ha rifiutato di essere accompagnato al pronto soccorso.

Secondo alcuni, alla base dell’aggressione ci sarebbero solo motivi di campanilismo e rivalità. Ma sui social network la città si divide, fra chi condanna duramente il gesto, specialmente se causato da un motivo tanto futile come una scritta poco gradita, e chi invece parla di “provocazione”.

Stando a quel che raccontano altri testimoni, infatti, il ragazzo sarebbe stato picchiato non per il giubbotto con la scritta “Pescara” o per campanilismo, ma per un battibecco nato a parole con il gruppetto fuggito e degenerato poi in rissa. Una violenza gratuita, in ogni caso, da condannare.

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