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Centro violento: calci e pugni per avergli 'intralciato' il passeggio con l'auto

Un 55enne aggredito da un ventenne nei pressi di via de Lollis, presa a calci anche l'automobile. L'uomo, che è finito in ospedale, ha ripreso la scena col telefonino

La sua unica 'colpa' sembra essere stata quella di fermarsi per qualche istante con l'automobile per far attraversare la strada a dei passanti. Per quel gesto di normale educazione è stato minacciato e picchiato in centro.

E' accaduto qualche sera fa all'altezza di via de Lollis, dove il malcapitato, un tecnico 55 enne del posto, è stato letteralmente preso di mira da un ventenne che in quel momento stava camminando con una ragazza e che avrebbe poco gradito 'l'intralcio' al suo passeggio provocato dall'automobile. I fatti, raccontati dal figlio della vittima sulle pagine del Centro, sono andati più o meno così: dopo le prime minacce del ventenne, evidentemente su di giri e i vani tentativi della ragazza di calmarlo, comincia l'escalation di violenza che culmina in piazza Matteotti. Il ragazzo prima inveisce contro l'uomo, lo prende a parolacce, poi comincia a tirare calci a portoni e fioriere lungo la discesa e ancora, prende a calci la vettura dell'automobilista, una Fiat Panda.

L'uomo a quel punto scende dall'auto per riprendere in volto col telefonino l'aggressore e chiedere il risarcimento dei danni (circa 200 euro). Ma il ventenne ormai è fuori di sè e, urlando, si scaglia contro quello che potrebbe essere suo padre e lo butta a terra, mentre la ripresa si interrompe. L'automobilista però si rialza per raggiungere la 'testa calda' in via S. Eligio e pretendere che paghi i danni della macchina. Secondo attacco: stavolta la videocamera si spegne definitivamente, ma il volto dell'aggressore ormai è lì, pronto per l'identificazione della polizia.

Lo sfortunato automobilista finisce al pronto soccorso con contusioni alla testa e al collo.

Secondo la polizia l'aggressore sarebbe l'autore di altri episodi simili: in passato, ad esempio, avrebbe preso a pugni un coetaneo per una sigaretta negata.

Sempre motivi insignificanti, sempre aggressioni gratuite.

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