Aeroporto d'Abruzzo, pista più lunga: lo scalo si prepara a diventare intercontinentale

Ok dall'Enac per allungare la pista di circa 300 metri. Il presidente della Regione: "Passaggio storico per lo scalo abruzzese". Ora si punta a Russia e Stati Uniti

L'aeroporto d'Abruzzo è pronto ad allungare la pista e si candida ad ospitare le rotte intercontinentali.

L'Enac ha infatti espresso il parere positivo al prolungamento della pista di volo di circa 300 metri: si passerà dagli attuali 2.419 a 2.707 (direzione monti). L'aeroporto d'Abruzzo, con questo intervento, cambierà anche classificazione: da scalo minore passerà ad hub nazionale.

La notizia è stata ufficializzata dal presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio, questa mattina nel corso di una conferenza stampa: "E' un passaggio storico per il nostro aeroporto nonché strategico per ampliare l'offerta commerciale e turistica - ha commentato -. Abbiamo ottenuto l'autorizzazione dell'Enac che consente allaSaga di programmare rotte intercontinentali con le compagnie aeree come quelle americane, canadesi o cinesi".

L'intervento che consentirà di candidare lo scalo abruzzese a ospitare le rotte intercontinentali in modalità 'traffico ordinario', con la pista che avrà le giuste caratteristiche per far atterrare e far decollare aerei di qualsiasi portata, ha un costo complessivo di 16.281.541 euro (finanziato con i fondi del Masterplan Abruzzo-Patto per il Sud). I lavori dovranno essere completati al massimo entro la primavera del 2022.

La referente Enac, Grazia Caligiore, ha confermato "l'occhio di riguardo" per l'aeroporto abruzzese "essendo classificato come aeroporto di interesse nazionale del bacino del centro Italia". Per il presidente della Saga Enrico Paolini il risultato è "frutto dell'impegno del presidente Marsilio e la sua Giunta che hanno dato la spinta istituzionale e politica che mancava".

A giorni, in tanto, uscirà il nuovo bando per le nuove rotte nazionali ed estere: Torino, Sicilia, Berlino e Parigi con l'obiettivo di raggiungere l'accordo con Mosca, come confermando dall'assessore regionale al Turismo, Mauro Febbo, che pensa in grande: "Stiamo lavorando per collegare il nostro aeroporto a Mosca e con gli Stati Uniti - ha dichiarato - e se dovesse chiudere l'aeroporto di Ciampino, come si paventa da tempo, candideremo lo scalo abruzzese a diventare il secondo aeroporto del Centro-Italia". 

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