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L'acqua di Bussi finisce dal giudice di pace

Quattro cittadini, assistiti dal Codacons, chiedono 5mila euro all'Aca per aver bevuto l'acqua inquinata. L'udienza il 29 giugno

Quattro ricorsi da 5mila euro per aver bevuto, per anni, l’acqua inquinata di Bussi. Ne sono artefici altrettanti cittadini, assistiti dal Codacons di Chieti, che il 29 giugno prossimo si troveranno davanti al giudice di pace di Chieti Maria Flora Di Giovanni per chiedere il conto all’Aca che, pur sapendo dell’inquinamento, avrebbe continuato a distribuire quell’acqua.

I cittadini sono assistiti dall’avvocato Vittorio Ruggieri, responsabile provinciale di Codacons, e da Ludovico e Rofoldo Berti, mentre l’azienda acquedottistica da Sergio Della Rocca.

In attesa della decisione del giudice, per cui l’associazione ha portato a sostegno delle sue tesi la relazione dell’Istituto superiore di Sanità, altri cittadini si sono rivolti al Codacons per gli stessi motivi.

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