Bollette dell'acqua gonfiate, Teateservizi rassicura: il surplus sarà rimborsato

Sulle fatture le letture presunte non coincidono con i consumi reali e i cittadini insorgono: "Non pagheremo". L'azienda municipalizzata spiega che i pagamenti per i consumi non dovuti saranno rimborsati. Possibile la rateizzazione

Bollette pazze per l'acqua

Non c’è pace per il servizio idrico teatino. Dopo le chiusure programmate della scorsa estate, che hanno lasciato i rubinetti a secco per settimane intere, arrivano le bollette pazze. 

Nei giorni scorsi i cittadini hanno ricevuto le fatture dell’acqua con l’ultimo saldo da versare per l’anno 2011 e quello – basato sulla lettura presunta – relativo all’anno n corso. Una lettura presunta, però, che ha fatto lievitare i conti: in alcuni casi hanno raggiunto cifre vicine al migliaio di euro. 

Entrambe le fatture, pur spedite nella stessa busta, hanno fra le voci di pagamento l’affrancatura: 60 centesimi moltiplicati per due, che aumentano ulteriormente, seppure di pochi centesimi, il conto. Gli utenti insorgono, al punto che stamani negli uffici della Teate Servizi c’era il pienone di cittadini in cerca di chiarimenti: “Non pagheremo”, è la voce più comune in città. 

Situazione comune a molti, ben esemplificata nella bolletta di una famiglia di Chieti Scalo, che preferisce non essere menzionata. “Ad agosto è arrivata la fattura relativa al 2011, in cui era calcolato un consumo di 2.434 metri cubi. Ieri, però, ne sono arrivate altre due, dove il consumo dal 31 agosto ad oggi è stato calcolato in 2.666 metri cubi”. Il contatore, però, è fermo a 2.492, segno che la lettura presunta ha superato di molto quella reale.

La Teate Servizi rassicura gli utenti “per un errore tecnico l’indicazione lettura attuale deve intendersi come presunta, effettuata sulla base dei consumi storici e sulla base del 2011. Al momento della lettura effettiva, che avverrà presumibilmente entro giugno dell’anno prossimo, sarà conguagliata con i consumi reali”. Dunque qualora sarà riscontrato un pagamento superiore a quanto effettivamente dovuto, gli utenti saranno rimborsati direttamente. 

Il sindaco Umberto Di Primio garantisce che è possibile chiedere una rateizzazione dei pagamenti alla Teateservizi.

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Una garanzia che però non rassicura gli utenti: “Io ora non ho i soldi per pagare quello che non ho consumato, quanto dovrò aspettare per il rimborso?”. I più temono che la richiesta di rimborso costringerebbe ad una serie di lunghi passaggi burocratici, che comunque consentirebbero di ottenere indietro il surplus pagato fra moltissimi mesi. 
 

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