Cronaca Chieti Scalo / Via Enrico Mattei

Thales, ecco tutti i dettagli dell'accordo che ha salvato 92 lavoratori

Tutti i posti di lavoro sono salvi grazie a due nuovi progetti che manterranno i dipendenti nelle mansioni attuali

Una settimana che inizia con un nuovo corso per i lavoratori Thales, tornati questa mattina (lunedì 16 maggio) agli impegni professionali messi da parte il 22 marzo scorso, dopo 53 giorni di protesta e una battaglia sindacale pesante.

Prima di ricominciare la normalità, però, la Fiom ha convocato la stampa nel corso di un assemblea sindacale, per spiegare i dettagli dell’accordo siglato venerdì sera in Confindustria e le tappe che porteranno, dal mese di giugno, due nuove realtà: Starmille e Tekne.

A spiegare i risvolti della lunghissima lotta è Davide Labbrozzi, segretario provinciale Fiom, da sempre in prima linea nella vertenza e presente in tutti i 53 giorni di occupazione. “Tutti i posti di lavoro sono salvi - dice - e ringrazio il vice governatore Lolli che ci ha permesso di portare a termine questa dura battaglia, perché senza il suo contributo non sarebbe stato possibile fare ciò che abbiamo fatto”. 

“Abbiamo portato a casa una serie di accordi - prosegue - che oggi ci mettono nella possibilità di immaginare un futuro più sereno di quello vissuto nel corso di questi ultimi anni. I lavoratori hanno convissuto con un continuo e progressivo depotenziamento del sito. Da qui in avanti ci sarà una fase che determinerà un coinvolgimento e uno stimolo maggiore, la possibilità di essere coinvolti in un progetto di rilancio del sito”. 

Ma cosa dice l’accordo definito “eccezionale” dallo stesso Labbrozzi?

TEKNE. Sul piatto ci sono tre diversi accordi. Il primo è quello siglato lunedì al ministero dello Sviluppo Economico da Thales e Tekne. Prevede che quest’ultima, di proprietà dell’imprenditore Ambrogio Darrezzo, di Poggiofiorito, assorba tutte le maestranze che oggi fanno parte dei progetti Nis e Rcp, ossia tutti coloro che non rientrano nel contenitore Starmille. Entro la fine di maggio dovrebbero essere concretizzate tutte le operazioni industriali necessarie, con la presentazione di un piano industriale e un l’avvio di un percorso di monitoraggio con ministero, Regione e organizzazioni sindacali affinché il progetto possa decollare nel più breve tempo possibile”. 

In un secondo tempo, è arrivato l’accordo con cui la Thales si è impegnata a confrontarsi con le organizzazioni sindacali per definire tutte le tappe future. L’azienda agevolerà il passaggio di tutti i dipendenti nella nuova azienda, quindi non ci sarà nessun trasferimento se non espressamente richiesto dalle lavoratrici e dai lavoratori. Inoltre, metterà in atto tutti i passi necessari affinché il progetto Tekne possa decollare nel giro di pochissimo tempo, con tanto di bonus economici per i lavoratori. Thales fornirà a Tekne lo stabilimento, le attrezzature, le commesse. Ma, in sede Confindustriale e ministeriale, resterà aperto un confronto.

STARMILLE. Infine, c’è il progetto Starmille, quello di una newco per metà malese e per metà della stessa Thales, su cui l’azienda non ha mai fatto marcia indietro, sebbene i sindacati abbiano storto il naso fino all’ultimo. Dal 1° giugno vi entreranno 23 persone, che resteranno a lavorare a Chieti per almeno 3 anni. Per quanto riguarda le tappe successive, ulteriori garanzie verranno discusse già dal prossimo incontro al ministero, mercoledì (18 maggio). Anche in questo caso sono previsti bonus economici e aumenti sulla retribuzione, ma, qualora il progetto non andasse in porto, Thales si dice pronta a riassorbire l'intero organico.

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