Cronaca

Obbligo di catene a Chieti: l'Acai chiede di modificare l'ordinanza

Acai consumatori scrive al Sindaco per l’eccessiva durata dell’ordinanza, l’informazione insufficiente e la possibile speculazione da parte dei commercianti

Dal 15 novembre al 15 marzo vige l'obbligo di catene a bordo o di pneumatici invernali su tutte le strade del Comune di Chieti. Questo al fine di permettere la circolazione anche in caso di neve e per evitare disagi come quelli dello scorso anno.

Peccato che  finora le uniche a fioccare siano state le multe, somministrate senza remore sulle strade cittadine, benchè le temperature facciano pensare più al mare che alla montagna, almeno di giorno.

Per il Movimento Consumatori Acai "la disposizione risulta eccessiva ben potendosi condizionare la stessa ordinanza alle sole giornate di allerta meteo, con preavviso alla popolazione, libera in questo caso di non venire a Chieti in quei giorni evitando di pagare per le catene o le gomme termiche". Il movimento sottolinea soprattutto l'ingiustizia subita da chi non vive a Chieti ed è costretto a venirci occasionalmente per poi trovarsi costretto a pagare per l’acquisto delle catene oppure, come è accaduto negli utlimi giorni, una multa, dato che l'ordinanza è ancora scarsamente pubblicizzata e mancano cartelli luminosi all'ingresso della città che impongono l'utilizzo di catene a bordo.

L'Acai dunque ha chiesto al sindaco Di Primio di fornire le valutazioni di discrezionalità tecniche che necessariamente devono essere richiamate a motivazione dell’ordinanza. "Chiediamo un incontro per la modifica dell’ordinanza - spiega Lorenzo Cesarone del Movimento -  con l’apposizione della condizione di validità della stessa solo in concomitanza di allerta meteo. Vorremmo altresì altrettanta prudenza pubblica rispetto al paventato pericolo neve, garantendo alla cittadinanza un Piano Neve comunale, che funzioni per risorse e mezzi, al fine di evitare almeno che dopo l’obbligo imposto ai consumatori di comprare catene o gomme termiche, ci si debba ritrovare con la beffa di vedersi una città bloccata, se la neve arriverà, perché i mezzi spargi sale e spazza neve non arrivano o arrivano dopo 48 ore.

 

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