In Abruzzo scompaiono undici persone ogni anno

Al momento risultano scomparse 502 persone. L'associazione Penelope ha presentato i dati della XVIII relazione semestrale a Roma

Benito Della Penna, scomparso da Guardiagrele a marzo del 2017

In Abruzzo risultano scomparse 502 persone, una media di 11 persone l’anno di cui si perdono definitivamente le tracce. Lo rivela Penelope Abruzzo onlus, associazione delle famiglie e degli amici delle persone scomparse, espressione regionale di Penelope Italia Onlus che ha sede a Chieti, in via dei Frentani.

La XVIII relazione semestrale è stata presentata la scorsa settimana ail Palazzo del Viminale a Roma.

Il fenomeno delle persone scomparse in Italia è in crescita, con 52990 persone scomparse, ancora da rintracciare, dal 1° gennaio 1974 al 31 dicembre 2017.  Questo dato, inquietante di per sé, assume connotati ben più sconcertanti se si considera che 38049 sono minori, di cui 2306 italiani. Dalla relazione emerge che è in crescita anche il numero delle persone scomparse over 65, appartenenti alle categorie a rischio (malati di Alzheimer e patologie neurodegenerative).

L’associazione Penelope Abruzzo onlus, operativa sul territorio dal 2015, ha posto l’accento su diversi aspetti del fenomeno con iniziative di sensibilizzazione sul territorio. In Abruzzo, dicevamo, ogni anno in media si perdono le tracce di 11 persone.

“Un altro aspetto collegato – spiega Annalisa Loconsole, presidente Penelope Abruzzo - è quello dei cadaveri senza nome, ossia quei corpi di uomini e donne che giacciono nelle celle frigo degli Istituti di medicina legale o sono già sepolte senza nome. Dal registro nazionale dei cadaveri non identificati, aggiornato dall’Ufficio del Commissario per le persone scomparse su 2539 cadaveri non identificati al 31/12/2016, inclusi i corpi dei migranti recuperati in mare, sei salme si trovano in Abruzzo. Da aprile 2016 è stato approvato il regolamento di attuazione della Legge 85/2009, la Banca dati del DNA e, finalmente, anche ai familiari delle persone scomparse, può essere prelevato il profilo biologico per la comparazione con i cadaveri non identificati. Sul sito dell’Associazione le famiglie possono scaricare il modulo di richiesta o comunque possono rivolgersi all'associazione per qualunque informazione, è disponibile il servizio di pronto penelope sempre attivo”.

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Dallo scorso anno l’associazione Penelope Abruzzo ha avviato un censimento dei cadaveri senza nome presso tutti i Comuni abruzzesi, al fine di acquisire informazioni su eventuali salme già sepolte senza nome.
 

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