De Titta abbandona la protesta, stop al sit-in davanti all'ospedale

Per motivi di salute, l'uomo di Sant'Eusanio del Sangro che denunciava le lungaggini delle liste d'attesa Asl è tornato a casa. Ma promette di riprendere l'iniziativa in primavera

Paolo De Titta ha abbandonato la protesta. L’uomo di Sant’Eusanio del Sangro, che dallo scorso 6 ottobre, due settimane fa, si era accampato sullo spartitraffico di fronte all’ingresso dell’ospedale Santissima Annunziata, ieri mattina (mercoledì 21 ottobre) ha deciso di andare via per tornare a casa. 

In oltre due settimane ha affrontato la pioggia e i primi freddi, che hanno messo a dura prova la sua salute già minata da alcuni problemi. Dopo 17 giorni, dunque, il sit in è finito, sebbene lo spirito della protesta resti vivo. 

“Se non mi fossi fermato - ha spiegato - avrei rischiato l’amputazione del piede”. Inoltre uno dei medici che lo segue lo ha contattato per allertarlo della necessità di ripetere un intervento già subito qualche mese fa, e deve occuparsi di altri problemi scoperti proprio dopo la sua protesta”. Il sit-in, infatti, iniziò per denunciare le lungaggini delle liste d’attesa delle aziende sanitarie, visto che, dopo aver cercato di prenotare un’ecografia, questa gli era stata fissata per febbraio 2017. 

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“Non ho abbandonato i malati e i cittadini - ha tenuto a precisare - la mia battaglia ricomincerà verso il mese di maggio 2016”. In molti, in queste settimane, dopo il suo primo appello, lo hanno aiutato, portandogli acqua, cibo, o solo solidarietà. L'uomo, molto conosciuto nel frentano per le sue azioni di protesta, già il 2 ottobre si era incatenato all'ingresso dell'ospedale per sollevare l'attenzione sul suo problema.

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