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Più di 500 persone visitano palazzo Tilli riaperto parzialmente per le giornate del Fai

L’edificio è stato sottoposto a un lungo ed importante lavoro di restauro dopo l’acquisto da parte dell’imprenditrice pescarese Antonella Allegrino. A giugno sarà riaperto definitivamente

Grande afflusso di visitatori a Palazzo Tilli, a Casoli, riaperto parzialmente per la prima volta lo scorso fine settimana, in occasione delle Giornate Fai di Primavera. Oltre 500 persone hanno visitato alcuni ambienti dell’edificio, sottoposto a un lungo ed importante lavoro di restauro dopo l’acquisto da parte dell’imprenditrice pescarese Antonella Allegrino, da qualche mese assessore della giunta Alessandrini.

Il palazzo sarà riaperto definitivamente al pubblico nel prossimo mese di giugno. "E’ stata davvero una soddisfazione vedere tanto interesse da parte dei visitatori - commenta Allegrino - Ho aperto la cappella, il pozzo, la cantina e la stalla e c’è stata molta curiosità. Tantissimi casolani sono venuti perché custodiscono nella memoria i ricordi dell’infanzia legati al palazzo e hanno voluto vedere come l'ho ristrutturato. Mi ha commosso una signora che, in uno slancio, mi ha abbracciata ringraziandomi perché temeva che l’edificio andasse in rovina. Ma ci sono stati visitatori da tutto l’Abruzzo, e anche dal Molise, e di tutte le età: giovani coppie con  bambini, adulti e anziani. Ieri mi ha fatto visita anche il presidente della delegazione abruzzese del Fai, Massimo Luca Dazio, che ha voluto assistere di persona a questa prima, anche se parziale, riapertura. E’ stata un’esperienza assolutamente positiva anche per la presenza degli studenti del biennio del liceo ‘Algeri Marino’ e dell’istituto comprensivo ‘De Petra’ che hanno fatto da Cicerone con passione ed entusiasmo, guidando e informando i visitatori. Il successo dell'iniziativa ha confermato l’intento che mi ha guidato nel momento in cui ho rilevato il palazzo: il desiderio di farlo diventare un elemento di promozione dell’intero territorio”.

Palazzo Tilli rappresenta un caso esemplare di edificio storico settecentesco abruzzese arrivato integro fino ai nostri giorni. L'immobile, che risale alla seconda metà del '700, è costituito da 23 ambienti per totali circa 700 metri quadrati, e si sviluppa su tre livelli, più una cantina seminterrata. L'ingresso al piano terra è costituito da un pregevole portale in pietra, arricchito dallo stemma gentilizio della famiglia Tilli, una delle più antiche di Casoli. Sulla corte interna lastricata in pietra si affacciano la cappella gentilizia privata, l’antico pozzo e una bella scalinata in pietra che conduce ai piani superiori. Al primo piano si trova la parte residenziale del palazzo, costituita da numerose stanze con vari disimpegni. E' comunque il secondo piano o piano nobile quello più ricco di storia e di fascino. 

E' un susseguirsi di antichi saloni. Le volte sono pregevolmente decorate da antichi affreschi, raffiguranti scene allegoriche, scene di armi e di caccia, motivi floreali e motivi geometrici. Il palazzo è stato recuperato attraverso un lungo ed importante lavoro di restauro, condotto nel pieno rispetto dell’originale, ponendo particolare attenzione alla scoperta e rivalutazione di quanto esistente e tenendo conto anche del vincolo delle Belle Arti a cui è sottoposto.

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