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Cronaca

Discarica Colle Sant'Antonio, 5 stelle: "La bonifica doveva essere fatta prima del rogo"

I consiglieri Argenio e D'Arcangelo ricordano di aver presentato un esposto in procura perché venissero accertate le responsabilità omissive di chi non aveva provveduto a bonificare l'area

Dopo la diffusione dei risultati delle ultime analisi dell'Arta sulla discarica di Colle Marconi, secondo cui non ci sarebbero valori tali da mettere a rischio la salute, i consiglieri comunali del Movimento 5 stelle Ottavio Argenio e Manuela D'Arcangelo tornano a sollecitare una bonifica che sarebbe dovuta essere effettuata "molto prima che venissero appiccate le fiamme". Per i consiglieri pentastellati ci sono stati "comportamenti omissivi, gravi e colpevoli, da parte delle isttuzioni preposte ai controlli ed alle operazioni di messa in sicurezza e bonifica".

“Non si può pensare che la situazione sia soto controllo solo perché le analisi sulle sostanze inquinanti hanno resttuito risultati negativi e non si può consentire che chi è rimasto inerte per anni, di fronte agli obblighi sanciti dalla legge, possa ora lavarsi la coscienza sbandierando i risultat degli esami di laboratorio e prometendo bonifche che allo stato paiono essere solo miraggi!", dicono. La Regione, infatti, dovrebbe istituire un fondo ad hoc per coprire i costi della bonifica, ma al momento nulla è stato fatto. 

“All'indomani del rogo - ricordano Argenio e D'Arcangelo - abbiamo scrito, firmato e depositato un esposto in Procura proprio perché venissero accertate le responsabilità omissive di chi, da prima del 2009, avrebbe dovuto adotare provvedimenti di natura cautelare volti ad evitare danni all'ambiente ed alla salute e non lo ha fatto. Le stesse persone che di conseguenza, dovrebbero risarcire la collettività! Siamo ancora in attesa di conoscere a cosa ha condotto quell'esposto. Abbiamo presentato anche un'istanza formale per conoscere se fosse stato aperto un fascicolo e chi fossero i soggetti indagat. La Procura tuttavia ci ha risposto che non possiamo ottenere tali informazioni poiché non siamo neppure “persone offese dal reato”... come se non fossimo stati tutti colpit da quella sciagura e dai fumi tossici che si sono sprigionati dall'incendio”.

"Secondo noi la discarica di Colle S.Antonio resterà tale per un altro anno almeno e quand'anche la Regione Abruzzo stanziasse dei fondi, questo saranno a mala pena sufficienti a consentire la messa in sicurezza del sito. Tutto resterà lì dov'è oggi, imballato in mega contenitori dai colori variopinti, monumento all'inciviltà ed all'inefficienza amministratva. Nessuna bonifca, il Sir in fondo, insegna", concludono.

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