Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca San Martino / Strada degli Oliveti

San Martino, comparse nella notte scritte razziste con la firma di Forza Nuova

I vandali hanno colpito nella notte, inneggiano al fascismo, se la prendono con i poliziotti e predicano contro l'integrazione. Se rintracciati rischiano una denuncia per apologia del fascismo

Una delle scritte apparse nella notte

Il quartiere di San Martino si è svegliato stamani deturpato da nuove scritte su muri pubblici e privati. Non le solite tag (le firme dei graffitari) o le dichiarazioni di qualche innamorato respinto. A colpire sono stati esponenti di Forza nuova, che in una scritta definiscono “orgoglio nazionale”. Non solo provocazione e inciviltà, ma un vero è proprio reato.

Perché tra una svastica e una croce celtica, simboli riconducibili ad una cultura di estrema destra, spicca anche un inneggiare al fascismo. Gli ignoti scribacchini hanno vergato un muro con la frase “Zona nostra zona anti-antifa”. Non è dato sapere se gli autori vivano realmente nel quartiere, ma probabilmente non sanno che la doppia negazione potrebbe costar loro una denuncia per apologia del fascismo. Un reato previsto dalla legge 645 del 1952 che sanziona “chiunque pubblicamente esalti esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche”.

Tra le scritte degli imbrattatori anche “No all’integrazione salviamo la nostra nazione” e “Fuoco allo sbirro Acab”. Un acronimo, quest’ultimo, preso in prestito dall’inglese che sta per “All cops are bastards” (Tutti i poliziotti sono bastardi).

Non è la prima volta che i militanti di Forza Nuova si rendono protagonisti di azioni clamorose. Solo pochi mesi fa avevano sigillato le entrate delle sedi abruzzesi di Equitalia con nastro bianco e rosso. Il 6 gennaio scorso davanti avevano appeso striscioni e adesivi con la scritta "Pignoriamo Equitalia" accanto a pupazzi macchiati con vernice rossa. Allora lo scopo era diverso: protestare contro l'agenzia di riscossione che, a loro parere, vesserebbe i piccoli debitori. 

Questa volta, però, lo scopo non è così alto. Non è dato sapere se si tratti di iscritti a Forza Nuova o di semplici fanatici che usano il nome del movimento per legittimare le loro azioni. Ma se è già grave deturpare muri pubblici e recinzioni di strutture private, il problema è ancora più grande quando si rovina una parete per diffondere idee di razzismo e intolleranza.  

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