Si possono abbattere i muri portanti? E come?

È necessario rivolgersi a un esperto

I muri portanti si possono modificare: questo è l’unico modo per riuscire a ottenere un open space secondo i moderni standard dell’home design. Tuttavia è necessario rivolgersi a un esperto, un vero professionista del settore, affinché possa non solo eseguire e gestire i lavori di muratura ma anche presentare la documentazione necessaria.

Cosa sono i muri portanti

I muri portanti sorreggono la casa e sono direttamente collegati alle fondamenta dell’intero edificio. Rimuoverli, quindi, potrebbe essere molto pericoloso per la stabilità dell’abitazione, in particolar modo se dovesse essere sollecitata da scosse di terremoto.

Come riconoscere un muro portante

Per individuare da soli i muri portanti bisogna verificare:

  • spessore - i muri interni sono composti da tramezzi e pareti portanti, quest’ultime sono più profonde perché devono reggere l’intera struttura;
  • travi - poggiano tutte sul muro portante; una volta individuate sarà facile capire qual è la parete principale
  • rumore – avvertire del rumore battendo i pugni sul muro: se sentiamo un rumore sordo allora abbiamo davanti a noi un muro portante;
  • edificio a più livelli - anche in questo caso è semplice individuare la parete principale perché è quella che continua su più piani senza interruzioni fino alle fondamenta.

In ogni caso è sempre opportuno rivolgersi a un architetto, geometra o ingegnere.

Come imbiancare le pareti fai da te

Permessi 

Sono necessari degli specifici permessi per abbattere, anzi modificare i muri portanti. Infatti questi non possono mai essere rimossi del tutto.

Rivolgersi a un esperto è fondamentale per redigere il progetto definitivo in cui ci saranno tutte le informazioni necessarie da comunicare all’ingegnere strutturale. Quest’ultimo si occuperà di realizzare un progetto esecutivo completo al cui interno sono definiti i calcoli strutturali, la grandezza dell’apertura e i materiali che verranno utilizzati. La relazione deve essere presentata al Genio Civile, un organo periferico regionale su base provinciale, che dopo 45 giorni rilascerà l’attestato di deposito per l’autorizzazione dell’inizio lavori.

Le amministrazioni comunali, per ottimizzare i tempi, permettono all’architetto incaricato di seguire i lavori, di dichiarare sotto la sua responsabilità penale, la possibilità di far iniziare i lavori nel giorno stabilito con il committente e che le opere strutturali verranno realizzate solo dopo aver ottenuto l’approvazione del Genio Civile. Questo vuol dire che in attesa dell’attestato, possiamo rimuovere i pavimenti, gli impianti e i muri non portanti.

L’architetto, prima dell’inizio dei lavori deve presentare la Scia (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al Comune di pertinenza dell’immobile. Inoltre, dovrà nominare un collaudatore dei lavori, un ingegnere iscritto all’albo da almeno 10 anni, che avrà il compito di controllare tutte le fasi di realizzazione e che si accerti che le norme di sicurezza siano rispettate.

Come modificare il muro portante

I lavori che si possono realizzare per modificare un muro portante sono:

  • puntellare il muro;
  • demolire;
  • cerchiare il muro;
  • rivestire il telaio.

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