Come coltivare un bonsai in casa: regole per farlo crescere bene e potarlo con cura

I bonsai hanno un aspetto ordinato e ben curato

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È una delle piante più difficili da gestire per molti. Come coltivare un bonsai in casa? Rispetto ad altre piante da appartamento resistentissime, questo alberello orientale di origine cinese richiede molte cure e attenzioni, quindi tanta pazienza.

Tuttavia prendersene cura non è complicatissimo se si seguiranno le rigide regole che permetteranno al bonsai di essere sempre rigoglioso e in ottima salute. È una delle idee regalo più diffuse, soprattutto in vista del Natale, del compleanno o dell’inaugurazione di una nuova casa o un negozio. Ecco perché è meglio documentarsi prima per non farsi cogliere impreparati.

Coltivare un bonsai da zero

Iniziare da zero vuol dire acquistare i semi e piantarli, il che rende tutto un po’ più lungo perché i primi risultati si vedranno dopo diverse settimane. In ogni caso è importante ricordare che i semi si piantano in primavera, il periodo più ottimale.

L’alternativa, ovviamente, è quella di acquistare un bonsai già pronto. In questo caso è consigliabile acquistarne uno facile da manutenere, quindi che richieda poche potature.

Il terriccio è fondamentale per far crescere e far stare sempre bene il bonsai, perché è da questo che la pianta trae il suo nutrimento. Il terriccio deve avere:

  • una buona ritenzione idrica, per trattenere l’acqua necessaria;
  • un adeguato drenaggio, per eliminare l’acqua in eccesso;
  • una giusta areazione, che assicuri ossigeno alle radici e mantenga i batteri buoni.

Il terriccio va anche fertilizzato e concimato con prodotti naturali e di qualità.

Ogni quanto innaffiare il bonsai

Il bonsai, così come la maggior parte delle piante, va innaffiato quando il terriccio sembra asciutto al tatto e alla vista. Non devono essere presenti ristagni d’acqua nel sottovaso; se li notate, eliminate l’acqua in eccesso.

Dove mettere il bonsai

La posizione del bonsai in casa è molto importante. Deve stare in una zona luminosa, non deve subire sbalzi di temperature – ad esempio, vicino la porta d’ingresso o una finestra - e in un ambiente non troppo umido. 

È importante sapere che la posizione del bonsai non deve essere sempre la stessa durante tutto l’anno, varia in base alle stagioni. In primavera ed estate, la pianta può rimanere all’aperto. Quando invece fa freddo, meglio metterla in un luogo riparato soprattutto se è una varietà delicata.

Come potare il bonsai

I bonsai hanno un aspetto ordinato e ben curato: tutto merito della potatura, che aiuta a contenere le dimensioni. Per avere un successo assicurato, bisogna eliminare rami e foglie secche. Quelli “giovani”, invece, non devono essere potati, perché generano nuovi fiori o frutti.

Oltre ai rami anche le radici possono essere tagliate e il momento migliore è quello del travaso.

Come e quando travasare il bonsai

Il travaso e rinvaso va fatto ogni 12-24 mesi, possibilmente in primavera, perché in questa stagione le radici possono essere potate senza compromettere la salute della pianta. Questa regola vale per i bonsai con meno di 6 anni; superata quest’età, si può evitare di cambiare il vaso.

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