Salute

Come usare bene il ventilatore, per evitare problemi di salute

Può comportare problemi di salute se utilizzato in modo sbagliato

In quasi tutte le abitazioni, con o senza condizionatore, è presente almeno un ventilatore. Questo macchinario diventa un vero e proprio salvavita per molti in estate, per riuscire a superare al meglio la calda stagione. Entra in funzione già in primavera inoltrata e resta in casa fino almeno a metà autunno, quando si mette definitamente via, fino almeno al prossimo anno.

Anche se rispetto a un condizionatore sembra innocuo, anche il ventilatore può comportare problemi di salute se utilizzato in modo sbagliato.

A metterci in guardia è il Ministero della Salute:

“I ventilatori meccanici accelerano soltanto il movimento dell’aria ma non abbassano la temperatura ambientale. In questo modo la temperatura percepita diminuisce e, pur dando sollievo, i ventilatori stimolano la sudorazione e aumentano il rischio di disidratazione, se la persona esposta non assume contemporaneamente grandi quantità di liquidi”.

Il rischio di disidratazione è, quindi, dietro l’angolo, soprattutto di notte, perché difficilmente ci si alza dal letto per bere al bisogno. Accade quindi che al mattino ci si risveglia con mal di gola e occhi e bocca secchi.

“In particolare, quando la temperatura interna supera i 32°C, l’uso del ventilatore è sconsigliato perché non è efficace per combattere gli effetti del caldo e può avere effetti negativi aumentando la disidratazione.”

Si può usare comunque il ventilatore, ma a distanza e attivando l’opzione rotazione. Tenere il ventilatore fisso sul corpo, può comportare problemi di mobilità il giorno seguente.

Un’attenzione maggiore va riservata se ci sono persone allergiche, perché la ventola sposterà facilmente le polveri e gli allergeni da un angolo all’altro.

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