Cos’è il termoscanner, come funziona e come sceglierne uno affidabile

Il termoscanner non è altro che un dispositivo digitale elettronico che rileva la temperatura (umana e non) proprio come un classico termometro

Foto di Unsplash

L’emergenza Coronavirus, oltre che mascherine e guanti monouso, ha fatto conoscere agli italiani il termoscanner. Non si tratta di un dispositivo nato propriamente per far fronte alla pandemia, ma la sua diffusione globale, almeno a livello nazionale, è effettivamente avvenuta in queste ultime settimane.

Di cosa si tratta? Il termoscanner non è altro che un dispositivo digitale elettronico che rileva la temperatura (umana e non) proprio come un classico termometro.

Il termoscanner, che è molto utilizzato negli studi medici e dai neogenitori che non riescono a misurare la febbre ai propri bambini, è conosciuto anche come termometro a infrarossi. Proprio perché rileva facilmente la temperatura, è diventato il dispositivo più utilizzato durante l’emergenza Coronavirus. Tuttavia la sua affidabilità è spesso messa in discussione.

Come funziona il termoscanner

Il termoscanner misura istantaneamente la temperatura di persone o cose inanimate e per farlo sfrutta una tecnologia collaudata in ambito sanitario, militare ed edilizio. La misurazione avviene attraverso la rilevazione di radiazioni termiche emesse dal corpo, che il termoscanner tramuterà in temperatura corporea. Per misurare la temperatura, bisogna puntare il termometro a distanza sul viso, non è necessario che entri in contatto con l’individuo e nell’arco di pochi secondi si otterrà il risultato.

Vantaggi

La rapidità del risultato e l’assenza di contatto sono i principali vantaggi di questo dispositivo che, si può anche portare sempre con sé.

Il termoscanner è affidabile?

Sebbene sia rapido e indolore, il termoscanner può peccare in affidabilità. Questo strumento può presentare un margine di errore, che può dipendere anche da fattori esterni. È inoltre importante utilizzarlo bene, alla giusta distanza e tararlo prima dell’utilizzo.

Tra i vari modelli in commercio ci sono i termometri a infrarossi a pistola e le termocamere: in entrambi i casi hanno un’accuratezza di lettura più o meno di un grado o un grado e mezzo, così che una temperatura di 37.5° potrebbe in realtà essere di 36° come di 39°.

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