Salute

Dolore nel distretto testa-collo e anomalie dell’equilibrio corporeo: certificazione internazionale per il protocollo della “d’Annunzio”

Il protocollo clinico strumentale è stato messo a punto dal professor Michele D’Attilio ed è rivolto in particolare al mondo dello sport

Certificazione internazionale per il protocollo clinico-strumentale dedicato al dolore nel distretto testa-collo e alle anomalie dell’equilibrio corporeo messo a punto dal professor Michele D’Attilio, professore associato di Oortodonzia e gnatologia e presidente del corso di laurea in Logopedia dell’università “Gabriele d’Annunzio”.

La novità riguarda la possibilità di stabilire se la causa del disordine muscolo-scheletrico risieda nella vista, nella bocca o in altre parti del corpo, come nel caso dell’appoggio plantare. Il protocollo consente inoltre di comprendere se un bite, l’ormai noto apparecchio dentale, può essere utile per la risoluzione delle problematiche dei pazienti e stabilire in quale posizione costruire il bite stesso.

Il dolore del distretto testa-collo può essere collegato a problematiche che partono dalla bocca, intendendo quest’ultima come l’insieme di denti, lingua, muscoli e articolazione. Una disfunzione a carico della bocca, la cosiddetta “malocclusione”, è in grado di generare un’alterazione della funzione dei muscoli. Nel tempo questa disfunzione porta alla formazione, all’interno dei muscoli, dei cosiddetti trigger point, in grado di generare il dolore nel muscolo mal funzionante e di estenderlo alle tempie, all’occhio, alle zone posteriori della testa e del collo. Possono inoltre generarsi altri sintomi, come fischi e ronzii all’orecchio e sbandamenti posturali, che alterano l’equilibrio della persona.

“La correlazione tra occlusione e postura assume un ruolo ancora più importante se trasferito nel mondo dello sport. Gli studi condotti - spiega il professor D’Attilio - mirano a migliorare la percentuale di successo nella diagnosi e, quindi, nella terapia dei pazienti e dei numerosi atleti presi in cura nel corso degli anni. Gli atleti sono molto sensibili alle modifiche posturali e, agendo attraverso un bite, è possibile migliorare l’equilibrio corporeo, mettendoli nelle condizioni di esprimere un potenziale atletico altrimenti inespresso. Da quando ho iniziato ad occuparmi di gnatologia sportiva, ormai più di trent’anni fa, - conclude il professor D’Attilio - ho avuto modo di curare molti atleti sul territorio nazionale e internazionale, tra cui sciatori del circuito della coppa del mondo e della coppa Europa”.
 

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