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Sabato, 15 Giugno 2024
Salute

Cos’è il decluttering emotivo e perché bisognerebbe farlo per stare meglio

Addio vecchie e cattive emozioni

Si chiama decluttering quella pratica secondo la quale una persona si sbarazza delle cose vecchie, che non usa più, che possono essere oggetti o vestiti. Si fa quando si effettuano le pulizie di stagione o il cambio dell’armadio e si può fare anche a livello emotivo. Ecco perché parliamo di decluttering emotivo: eliminare tutto ciò che suscita emozioni negative e tristi per stare subito meglio e liberare spazio per progetti ed esperienze attuali e future.

La dottoressa Chiara Maiuri, psicologa clinica e terapeuta emdr, che collabora con Subito.it, piattaforma per vendere e comprare in modo sostenibile in Italia, spiega come funziona e come fare il decluttering emotivo.

Oggetti ed emozioni

Accumulare oggetti, soprattutto nel corso di una relazione, è più che normale. Rappresentano dei ricordi ma in qualche modo, se non più felici, possono simboleggiare un blocco verso la propria personale evoluzione. La dottoressa Maiuri in tal senso spiega che:

“un buon equilibrio mentale e psichico passa anche attraverso l’ambiente che ci circonda e gli oggetti che abitano la nostra quotidianità, portatori di significati, di ricordi positivi e negativi e anche di prospettive. La capacità di disfarci delle cose che non ci servono e di fare ordine intorno a noi porta a moltissimi benefici. Liberare lo spazio che ci circonda ha anche la funzione di liberare la nostra mente da alcune emozioni, che non sempre ci aiutano a vivere serenamente. Questo non significa rinnegare i nostri sentimenti ma capire che, a prescindere dalla presenza o meno di un oggetto, la memoria di un ricordo o di una persona amata rimane dentro di noi, impresso tra le fibre delle nostre esperienze e sensazioni."

Il decluttering emotivo si basa sull’associazione tra oggetto ed emozione. Quando l’emozione suscitata non è felice, bisogna eliminare quell’oggetto.

Comportamenti comuni nei confronti degli oggetti

Ci sono dei comportamenti che gran parte delle persone hanno nei confronti di determinati oggetti. Vediamo quali.

  1. Il nostalgico subisce il potere evocativo delle cose, si affeziona e fa fatica ad abbandonarle.
  2. Il procrastinatore evita l’azione che suscita insicurezza, paura o che pone sé stesso di fronte ai propri limiti
  3. Il timoroso deve avere il controllo delle cose e si sente perso davanti anche a un minimo cambiamento.
  4. L’ansioso affronta il decluttering con ansia e preoccupazione del momentaneo dispiacere del lasciare andare.

Come fare il decluttering emotivo

Per riuscire a fare il decluttering emotivo è opportuno rilassarsi e iniziare la propria opera. Di seguito i consigli della dottoressa Maiuri:

  • dedicare tempo a sé stessi
  • individuare gli oggetti che non ci rappresentano e darli via
  • riflettere sulle emozioni suscitate dai singoli oggetti
  • ricordarsi di chi siamo e chi vogliamo essere
  • provare a immaginare un ambiente circostante libero per far spazio a nuove opportunità
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