Venerdì, 17 Settembre 2021
Salute

Colpo di calore e insolazione: le differenze per distinguerli e porvi rimedio

È importante conoscere la differenza per porvi rimedio

In estate sono tanti i malesseri che possono sopraggiungere se non si presta attenzione al proprio corpo e all’esposizione al sole. Afa e temperature alte possono sfinire ogni persona e tra i disturbi più comuni troviamo il colpo di calore. Ma, attenzione, è ben diverso dall’insolazione. È importante conoscere la differenza per porvi rimedio all’istante.

Colpo di calore

Il colpo di calore è provocato da condizioni ambientali di temperatura elevata (a partire da 35°C), ridotta ventilazione ed elevata umidità (maggiore del 60-70%), che non consentono all'organismo di disperdere il calore in eccesso tramite la sudorazione (termoregolazione) e di mantenere la temperatura del corpo intorno ai 37 gradi centigradi (37°C).

Le ondate di calore favoriscono il colpo di calore, perché la temperatura del corpo aumenta troppo (ipertermia) causando potenziali danni alla salute. L’ostacolo all'evaporazione del calore rende il caldo umido, a parità di gradi, maggiormente percepito rispetto al caldo secco.

Insolazione

È provocata dall’esposizione diretta del corpo alle radiazioni solari e colpisce principalmente la testa.

Sintomi

I sintomi del colpo di calore:

  • debolezza
  • abbassamento della pressione arteriosa (ipotensione)
  • gonfiore (edema), soprattutto ai piedi e alle caviglie per la dilatazione dei vasi sanguigni periferici con conseguente ristagno di sangue
  • disidratazione, non sempre seguita da sensazione di sete
  • nausea e vomito
  • crampi, causati dalla mancanza di sali minerali dovuta alla forte sudorazione
  • vertigini e mal di testa
  • progressiva perdita di lucidità e disorientamento

A questi sintomi si possono aggiungere collasso, o svenimento, con un’improvvisa perdita di coscienza, causati da un calo di pressione arteriosa con successiva diminuzione della quantità di sangue che arriva al cervello e, nei casi più gravi, danni agli organi interni (reni, polmoni, cuore, cervello), convulsioni, coma e morte.

I sintomi del colpo di calore sono gli stessi dell’insolazione, a cui però vanno aggiunti:

  • arrossamento intenso delle parti di pelle esposte al sole (eritema solare), con formazione di bolle o, nei casi più gravi, eruzioni pruriginose, ustioni, dolore e bruciore
  • occhi arrossati e lacrimazione abbondante
  • malessere generale, debolezza, nausea, vertigini e stato di confusione, dovuti all'azione diretta dei raggi solari sul capo e, quindi, sui vasi sanguigni del cervello
  • congestione dei vasi sanguigni cerebrali, nei casi più gravi possono verificarsi anche piccole emorragie cerebrali.

Cosa fare

Il medico curante, la guardia medica o il soccorso sanitario sono i primi contatti da allertare in caso di colpo di calore e insolazione, o comunque di uno i più dei sintomi appena descritti.

In attesa di soccorsi, può essere utile:

  • trasportare la persona in un luogo fresco e ventilato
  • distenderla con le gambe sollevate rispetto al resto del corpo
  • raffreddare il corpo e il capo, usando panni bagnati o immergere il corpo in una vasca di acqua fresca (ma non troppo fredda)
  • mantenere calma la persona, perché l'ansia aumenta ulteriormente la temperatura
  • non strofinare il corpo con l'alcol, perché potrebbe raffreddarlo troppo rapidamente e provocare uno sbalzo termico pericoloso. Si tratta di una vecchia credenza popolare, più dannosa che utile
  • fare bere acqua non troppo fredda a piccoli sorsi, o bevande arricchite di sali minerali
  • non somministrare farmaci per abbassare la febbre (antipiretici), senza aver consultato il medico.
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