Chieti diventa città della salute: una app per vivere meglio e prevenire le malattie

La giunta ha deliberato l'adesione all'iniziativa "La salute nelle città: bene comune"

Chieti diventa città della salute. La giunta comunale, infatti, ha approvato l'adesione all'iniziativa "La salute nelle città: bene comune" che ha come obiettivo il miglioramento dello stato di salute della collettività in termini di prevenzione delle malattie croniche non trasmissibili derivanti dai non corretti stili di vita.

Il primo passo è l'uso dell'app "Città per camminare e della Salute", che nasce dall’esperienza del campione mondiale ed olimpico di marcia Maurizio Damilano, grazie alla quale è possibile conoscere i migliori percorsi per migliorare la salute, promuovendo, al contempo, cultura del movimento e interesse storico-paesaggistico.

La presidente della IV commissione consiliare Servizi Sociali, Sanitari, Pubblica Istruzione, Politiche Giovanili, Stefania Donatelli, portatrice delle istanze del manifesto, ringrazia il sindaco e gli assessori comunali per il supporto al progetto redatto dall’Health City Institute, spazio di studio, approfondimento e confronto indipendente, apartitico e no profit, nato come risposta civica all’urgente necessità di studiare i determinanti della salute nei contesti urbani.

"Nel corso dello svolgimento della XXXIV assemblea nazionale Anci – commenta il sindaco Umberto Di Primio – è stata affrontata la tematica legata alla promozione della salute nelle città quale bene comune e contestualmente è stata presentata una lettera aperta a noi sindaci nella quale si è richiamata la necessità di adottare misure specifiche per la salute dei cittadini negli ambienti urbani, tali da assurgere a priorità nelle agende e nelle strategie del buon vivere. La metà della popolazione mondiale, infatti, vive in città e con l'urbanizzazione, anche a causa di stili di vita non sempre salutari, si registra un sensibile aumento delle malattie croniche non trasmissibili (NCDs): un fenomeno che l'Organizzazione mondiale della sanità ha recentemente definito la 'nuova epidemia urbana', tale da compromettere la qualità della vita delle generazioni future così come lo sviluppo economico e la prosperità delle città, come si evince dal progressivo sviluppo delle patologie diabetiche anche nel nostro Paese alla luce delle rilevazioni del ministero della Salute e dell'Istat.

"Considerato che occorre sperimentare nuove azioni per la progettazione, costruzione e gestione delle città con l'obiettivo prioritario di aiutare le persone a vivere una vita sana – prosegue il sindaco - realizzare sistemi sanitari non incentrati esclusivamente sull'aspetto del trattamento terapeutico conseguente alla diagnosi di dette patologie e che l’amministrazione comunale di Chieti, nel corso degli ultimi dieci anni, ha portato avanti politiche eco-sostenibili in merito alla strategia urbana dei trasporti, del verde cittadino, delle politiche sull'ambiente e dello sport, abbiamo accolto con molto favore la proposta avanzata dalla presidente della IV Commissione Stefania Donatelli relativa all’adesione al manifesto della salute nelle città".

"Nei prossimi decenni – spiega la consigliera Donatelli – la popolazione urbana rappresenterà il 70% della popolazione globale, in Italia il 37% della popolazione già risiede nella 14 città metropolitane e il tema della salute sta diventando una priorità di azione amministrativa da parte dei sindaci.  A tal proposito l’OMS ha coniato il termine “Healthy City”, che non descrive una città che ha raggiunto un particolare livello di salute pubblica ma una città che è conscia dell’importanza della salute come bene collettivo e che, quindi, mette in atto delle politiche chiare per tutelarla e migliorarla. Il manifesto è costituito da 10 punti e si rifà a quello che l’OMS, nel 1948, definiva “salute” ovvero “uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non semplicemente l’assenza di malattia e di infermità”.

I dieci punti del manifestosono così sintetizzabili: 1) diritto ad una vita sana ed integrata nel proprio contesto urbano. Necessità di rendere la salute dei cittadini il fulcro di tutte le politiche urbane; 2)  garanzia di un alto livello di alfabetizzazione e di accessibilità all’informazione sanitaria per tutti i cittadini ed educazione sanitaria in tutti i programmi scolastici, con particolare riferimento ai rischi per la salute nel contesto urbano; 3) stili di vita sani nei luoghi di lavoro e nelle famiglie; 4) promozione di una cultura alimentare appropriata attraverso programmi dietetici mirati prevenendo l’obesità; 5) miglioramento dell’accesso alle pratiche sportive e motorie per tutti i cittadini, favorendo lo sviluppo psicofisico dei giovani e l’invecchiamento attivo; 6) sviluppo di politiche locali di trasporto urbano orientate alla sostenibilità ambientale e alla creazione di una vita salutare; 7) creazione di iniziative locali per promuovere l’adesione dei cittadini ai programmi di prevenzione primaria, con particolare riferimento alle malattie croniche trasmissibili e non trasmissibili; 8) necessità di intervenire nella prevenzione per contenere l’impatto delle malattie trasmissibili infettive e diffusive, promuovendo e incentivando i piani di vaccinazione e le profilassi e la capacità di reazione delle istituzioni coinvolte, con la collaborazione dei cittadini; 9) considerare la salute delle fasce più deboli e a rischio quale priorità per l’inclusione sociale nel contesto urbano; 10) studiare e monitorare a livello urbano i determinanti della salute dei cittadini, attraverso una forte alleanza tra Comuni, Università, Aziende sanitarie, Centri di ricerca, industria e professionisti.

"Consapevoli di dover supportare la cittadinanza locale in questo nuovo percorso di crescita – prosegue la Consigliera - di concerto con il dottor Gianluca Falasca, Field Market Acess della S.p.A Novo Nordisk, specializzata nella cura del diabete e produttore del 49% dell'insulina globale, si porta a conoscenza che è a disposizione in forma gratuita e scaricabile per tutti i devices l’App “Città per camminare e della Salute” che nasce dall’esperienza del campione mondiale ed olimpico di marcia Maurizio Damilano, grazie alla quale è possibile conoscere i migliori percorsi per migliorare la salute, promuovendo, al contempo, cultura del movimento e interesse storico-paesaggistico".

"La città può offrire grandi opportunità di integrazione tra servizi sanitari, servizi sociali, servizi culturali e ricreativi ma il futuro della sostenibilità dei sistemi sanitari nel mondo non può prescindere dallo studio dei determinanti della salute nelle grandi città – commenta Gianluca Falasca -. Ringrazio il sindaco Di Primio, gli assessori e la consigliera comunale Stefania Donatelli per aver aderito al manifesto, patrocinato da Anci e redatto da Hci, nel quale sono delineati i punti chiave per escogitare strategie e migliorare gli stili di vita del cittadino. La applicazione “Città per camminare e della Salute” è realizzata in collaborazione con ministero della Salute, Anci, Coni, Fidal, Cities Changing Diabetes e il supporto incondizionato di Novo Nordisk".

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