Giovedì, 23 Settembre 2021
Salute

Come riconoscere l’allergia al nichel: sintomi e alimenti da evitare

La prevenzione è l’unica arma per contrastarla

L’allergia al nichel accomuna molte persone e, per evitare conseguenze, è importante saperla riconoscere. Il nichel è un elemento chimico che è presente, anche se in piccole quantità, in molti oggetti di comune utilizzo. Il metallo argenteo è presente in preziosi di bigiotteria, occhiali e orologi ma anche in cosmetici, alimenti e inchiostri per tatuaggi. L’allergia al nichel è tra le più comuni cause di dermatite allergica da contatto. Tuttavia può anche causa eczemi, orticaria, asma o disturbi digestivi.

Alimenti con nichel: elenco 

Ci sono molti alimenti con nichel che, in caso di allergia, bisogna evitare. Vediamo quali sono quelli che presentano una concentrazione di nichel tale da causare un attacco allergico:

  • frutta (fichi, albicocche, avocado e pere);
  • verdure come carote, cavoli, spinaci, pomodori, cipolle, asparagi, piselli, funghi e broccoli;
  • tutti i legumi;
  • arachidi, mandorle, noci e nocciole;
  • vino, noce moscata, cannella, liquirizia, tè, cacao e derivati;
  • lievito artificiale e margarine vegetali;
  • avena, grano saraceno e cereali integrali;
  • tutti gli alimenti conservati in contenitori di metallo e latta (tonno in scatola);
  • molluschi e frutti di mare, aragoste e aringhe.

Come combatterla e prevenirla

Se la dermatite da contatto è associata ad altri sintomi, quali orticaria, eczema diffuso, angioedema, eritema invadente e disturbi a stomaco e intestino, è necessario accertarsi dell’allergia con il patch test.

Qualora l’esame dovesse dare esito positivo, è necessario eliminare tutti gli alimenti con nichel almeno per 4/6 settimane. Trascorso questo periodo, se il paziente risponde positivamente, si procederà con un test di provocazione specifica con il nichel. Se l'organismo del paziente reagisce alla provocazione indotta, si potrà attestare con certezza l'allergia a questo metallo.

L'allergia al nichel non è curabile perché si tratta di una reazione del sistema immunitario.

La prevenzione è l’unica arma per contrastarla.

In caso di reazione particolarmente violenta è sempre opportuno consultare il proprio medico curante prima di procedere con cure fai da te.

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