L'Abruzzo passa in zona arancione: ecco cosa si può fare e cosa non è consentito

Le restrizioni sono più stringenti di quelle previsti finora: bar e ristoranti restano chiusi, non ci si può spostare dal comune di residenza, né uscire dalla regione

Entrerà ufficialmente in vigore mercoledì (11 novembre) la "zona arancione" per l'Abruzzo, con restrizioni più stringenti di quelle previsti finora. Restano in vigore i divieti già attuati, a cui se ne aggiungono altri.

  • Bar e ristoranti

Bar, ristoranti, pasticcerie e gelaterie sono aperti solo per la vendita da asporto, consentita dalle ore 5 alle 22. La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario. L'ingresso e la permanenza dei locali sono consentiti esclusivamente per il tempo strettamente necessario ad acquistare i prodotti per asporto e sempre nel rispetto delle misure di prevenzione del contagio. Non sono comunque consentiti gli assembramenti né il consumo in prossimità dei locali.

Possono restare aperti oltre le ore 18 solo gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.

Sono aperti i ristoranti degli alberghi per i clienti che vi alloggiano, senza limiti di orario. Qualora manchi tale servizio all’interno del proprio albergo o della propria struttura ricettiva, il cliente potrà avvalersi di una ristorazione mediante asporto o mediante consegna “a domicilio” (eventualmente organizzata dall’albergo), nei limiti di orario consentiti, con consumazione in albergo.

  • Spostamenti

Ci si può spostare solo all'interno del proprio comune di residenza, dalle 5 alle 22, senza necessità di motivare lo spostamento. Dalle 22 alle 5 sono vietati tutti gli spostamenti (come già accade ora), ae eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Inoltre sono vietati, 24 ore su 24, gli spostamenti verso altri comuni e verso altre regioni, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di studio o di salute o per svolgere attività o usufruire di servizi non disponibili nel proprio comune (per esempio andare all’ufficio postale o a fare la spesa, se non ci sono tali uffici o punti vendita nel proprio comune). Sono comunque consentiti gli spostamenti, verso qualsiasi area, che siano strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza, se prevista. È sempre consentito il rientro al proprio domicilio, abitazione o residenza.

Dalle 5 alle 22 non è necessario motivare gli spostamenti all’interno del proprio comune. Per spostamenti verso altri comuni, nonché dalle 22 alle 5 anche all’interno del proprio comune, si deve essere sempre in grado di dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti, anche mediante autodichiarazione che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e locali. La veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e l’accertata falsità di quanto dichiarato costituisce reato. La giustificazione del motivo di lavoro può essere comprovata anche esibendo adeguata documentazione fornita dal datore di lavoro (tesserini o simili) idonea a dimostrare la condizione dichiarata.

  • Famiglia

È fortemente raccomandato non ricevere persone diverse dai conviventi al proprio domicilio, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza. È consigliato lavorare a distanza, ove possibile, o prendere ferie o congedi.

  • Acquisti

È  possibile spostarsi in altri comuni per acquistare beni o usufruire di servizi, solo ed esclusivamente se questi non sono disponibili nel proprio comune. Laddove quindi il comune non disponga di punti vendita (o, per esempio, dell’ufficio postale), o sia necessario acquistare generi di prima necessità non reperibili nel comune di residenza o domicilio, lo spostamento è consentito solo entro tali stretti limiti, che dovranno essere autocertificati. Si può uscire per acquistare beni diversi da quelli alimentari. 

  • Sport

È consentito fare attività motoria, nel proprio comune, dalle ore 5 alle 22. È possibile utilizzare la bicicletta per tutti gli spostamenti consentiti, mantenendo la distanza di almeno un metro dalle altre persone. È inoltre consentito utilizzarla dalle 5 alle 22 per svolgere attività motoria all’aperto, sempre nel rispetto del distanziamento di almeno un metro, e per svolgere attività sportiva, nel qual caso il distanziamento deve essere di 2 metri.

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