Martedì, 18 Maggio 2021
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Il Wwf scrive al presidente Mattarella: "Faccia nascere il Parco della costa teatina"

Vent'anni di attesa per l’area protetta nazionale, istituita appunto nel 2001

Sono passati quasi vent'anni dalle legge che istituisce il parco della costa teatina, nei fatti ad oggi inesistente nonostante le continue sollecitazioni anche da parte del Wwf Abruzzo, che ha scritto al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Nei giorni scorsi una missiva che sollecita l’istituzione è stata indirizzata direttamente al presidente Mattarella, dal momento che sarà lui a poter firmare il decreto per la nascita dell’ente parco con la sua perimetrazione. 

"Il 2021 da poco iniziato - si legge - ci regalerà una serie di anniversari (diventati ormai a dir poco inquietanti) legati al Parco Nazionale della Costa Teatina: il 23 marzo saranno intanto trascorsi esattamente 20 anni dall’istituzione di quest’area protetta “fantasma”. Quel giorno, nel 2001, venne infatti approvata la legge n. 93 che, all’art. 8, comma 3, ne sanciva l’istituzione, almeno sulla carta. Il 24 luglio potremmo celebrare invece il 6° “compleanno” della definitiva perimetrazione disegnata dal commissario ad acta Giuseppe De Dominicis nominato con Dpcm del 4 agosto 2014 (ennesimo anniversario) proprio per superare l’inedia del Ministero dell’Ambiente e delle amministrazioni locali. Il 4 ottobre ricorrerà invece il 24° anniversario della individuazione di quel territorio come meritevole di tutela (legge n. 344/97)".  

Alle ricorrenze “istituzionali” l'associazione aggiunge quelle legate ai solleciti inviati ai vari presidenti del Consiglio dei Ministri in carica perché dessero concretezza a quanto stabilito dal commissario: il 24 febbraio a Renzi, il 14 aprile 2017 a Gentiloni, il 5 giugno 2018 a Conte. 

"Ripartendo dalla data dell’istituzione formale del marzo 2001 - spiega ancora il Wwf - non sono bastati 8 ministri dell’ambiente, 7 presidenti della Regione Abruzzo e 8 assessori regionali con varie competenze sull’ambiente per dare attuazione a ciò che ha stabilito una legge dello Stato Italiano ed è stato più volte ribadito (ad esempio con la nomina del Commissario) da analoghi provvedimenti legislativi. Ed è grave che a non rispettare le norme statali siano proprio i vertici dello Stato. Il Wwf non si arrende e ci prova ancora".

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