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Wwf Abruzzo, Filomena Ricci nuovo delegato regionale dell' associazione

Dopo sette anni il teatino Luciano Di Tizio esce di scena. Al suo posto la ricercatrice in scienze ambientali di Guardiagrele

Cambio della guardia al vertice del Wwf Abruzzo. Il giornalista Luciano Di Tizio, nominato nel maggio 2012, esce di scena dopo sette anni e lascia il posto di Delegato regionale a Filomena Ricci, dottore di ricerca in scienze ambientali e già direttrice dell’Oasi Wwf Gole del Sagittario

“Sono stati – ha detto Luciano Di Tizio – anni molto intensi. Le soddisfazioni maggiori sono state da una parte quella di avere accompagnato il WWF in una difficile fase di riorganizzazione che ha dato ottimi risultati e dall’altra quella di aver contribuito a costruire una eccellente rete di rapporti con le altre grandi associazioni ambientaliste.  Il maggior rammarico resta invece quello di non aver potuto brindare alla nascita del Parco Nazionale della Costa Teatina frenato da una classe politica regionale che, al di là delle appartenenze, continua a distinguersi soprattutto per la miopia delle proprie scelte”. 

Il delegato uscente ha anche spiegato perché esce di scena:  “Avrei potuto – ha detto - candidarmi per un terzo mandato, ma da giornalista diffido delle associazioni gestite sempre dalle stesse persone: o queste associazioni non sono in grado di esprimere altri dirigenti, ed è grave; oppure, ed è peggio, si tratta di persone che rappresentano solo se stesse e pochi altri. La forza di una associazione sono i suoi volontari e i suoi iscritti. Nessuno deve restare in eterno o comunque troppo a lungo nel medesimo ruolo. Dopo sette anni era certamente giunto il momento di cambiare. Fortunatamente nel Wwf Abruzzo tante volontarie e tanti volontari avrebbero potuto ricoprire questo ruolo. Filomena Ricci, per esperienza e competenze, è la persona giusta per continuare le tante battaglie intraprese”.

Il nuovo delegato ha espresso il proprio programma: “L’Abruzzo rappresenta uno dei territori più importanti d’Europa per la ricchezza di biodiversità. L’azione del WWF non può quindi non concentrarsi sulla tutela delle specie e degli habitat che ci caratterizzano, a partire da due animali simbolo: il Lupo e l’Orso marsicano. In particolare per quest’ultimo il rischio di vederlo scomparire è reale e come WWF siamo impegnati nel progetto Orso2x50 che punta al raddoppio della popolazione entro il 2050. Tutto il sistema delle aree naturali protette, poi, merita un forte rilancio per promuovere e attuare un modello di sviluppo sostenibile che faccia della tutela del nostro capitale naturale l’elemento cardine delle scelte di pianificazione e programmazione. Progetti ad alto impatto ambientale in luoghi tutelati a livello nazionale ed europeo, parchi per anni senza guida e riserve con pochi fondi stanno facendo tramontare l’intuizione degli Anni 80 dell’Abruzzo come regione verde d’Europa. La tutela dei fiumi, della costa e del mare, così come la mobilità sostenibile e la vivibilità delle nostre città saranno gli altri settori su cui concentreremo le nostre forze. Vogliamo poi potenziare la nostra presenza sul territorio".

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