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"Un fondo da 35 milioni per combattere il disagio giovanile": la visita della ministra Dadone a Chieti

L'esponente del Governo è in città per partecipare all'evento "Educazione, formazione, lavoro"; in mattinata ha visitato la Capanna di Betlemme

Un fondo di 35 milioni per affrontare il disagio giovanile, che verrà usato per creare spazi per sport, arte e spettacolo. Lo ha detto la ministra per le Politiche giovanili Fabiana Dadone, oggi a Chieti per partecipare all'evento "Educazione, formazione, lavoro", curato dall'associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, in collaborazione con Informagiovani di Chieti e con il patrocinio del Comune di Chieti e dell'università d'Annunzio. Stamani, la ministra è stata al teatro Marrucino, mentre nel pomeriggio è alla d'Annunzio. 

"La pandemia - ha detto l'esponente del Governo - ha fatto sentire i giovani soli e isolati e li ha sottoposti a un grandissimo sforzo, anche perché hanno dovuto seguire la didattica da remoto, ma anche seguire l'attività dei genitori. Siamo riusciti a stanziare un fondo di 35 milioni di euro per il disagio giovanile, che intendiamo far scendere a terra con la creazione di spazi rivolti allo sport sia come benessere sia come attività ludica che li porti a restare insieme, a creare arte, spettacolo, luoghi nei quali possano riuscire a confrontarsi e a condividere anche quello che hanno provato, ma che poi restino nel tempo come una sorta di oratori laici".

Per quanto riguarda la gestione dei fondi, il 51% sarà condiviso con le Regioni, la parte restante con bandi organizzati dal ministero delle Politiche giovanili. 

Prima dell'intervento al Marrucino, appena arrivata a Chieti, la ministra ha visitato la Capanna di Betlemme, la comunità nel quartiere Civitella gestita dall'associazione Comunità Papa Giovanni XXIII.

"Avevo già fatto volontariato con la stessa associazione sul mio territorio - ha spiegato - credo sia importante innanzitutto creare spazi di dialogo oltre che di politiche attive, capire quali sono le necessità per poi riuscire a trasformarle in legge". Quanto alle politiche attive e ai programmi del Governo alla luce del Pnrr "sui giovani si investe moltissimo in termini di formazione, orientamento, sia sulle scuole superiori sia nell'ambito universitario con le borse di studio, su questo si sta facendo un grandissimo lavoro". 

Nella struttura, la ministra Dadone ha incontrato il responsabile Luca Fortunato, con cui ha poi postato uno scatto sulle sue pagine social. 

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