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Da Minamishimabara sulle orme di Padre Alessandro Valignano: delegazione giapponese in città [FOTO]

È arrivato Matsumoto Masahiro, primo cittadino della città giapponese con cui Chieti è gemellata dal 2016; in programma una serie di eventi che coinvolgeranno studenti e cittadini

È cominciata nel pomeriggio di oggi la visita istituzionale a Chieti del sindaco di Minamishimabara, Matsumoto Masahiro. Il primo cittadino della città giapponese con cui Chieti è gemellata dal 2016, accompagnato dalla funzionaria del settore promozione e sviluppo regionale e del territorio, Matsuura Mami e dal coordinatore delle relazioni internazionali del comune giapponese, Emanuele Ercole Carloni, è tornato in Abruzzo per la prima volta dopo il 2019. Presente anche il professor Claudio Caniglia, presidente dell’associazione Giappone Abruzzo, che ha affiancato il Comune nell’organizzazione degli eventi.

Un legame nato nel nome di padre Alessandro Valignano, il gesuita teatino che nelle Indie Orientali e proprio da Minamishimabara, dove approdò il 25 luglio 1579, portò avanti una formidabile opera missionaria, costruendo un prezioso ponte nelle relazioni fra l’Oriente e l’Occidente. Opera che è stata oggetto degli studi della compianta professoressa Marisa Di Russo, promotrice del Centro Internazionale Alessandro Valignano e presidente dell’associazione Giappone Abruzzo, che con i professori Irene Fosi e Giovanni Pizzorusso dell’università d‘Annunzio di Chieti-Pescara, già membri del Centro Valignano, e Claudio Caniglia hanno iniziato a lavorare, insieme a storici locali di Minamishimabara e altri studiosi giapponesi a un volume collettivo su Alessandro Valignano che oggi trova la luce e sarà simbolicamente consegnato alla città.

La presentazione dell’edizione giapponese e l’anteprima di quella italiana sono in programma domani (mercoledì 10 maggio), alle ore 11, per gli alunni di alcune scuole al convitto nazionale G.B. Vico e alle 16:00, al museo d‘arte Costantino Barbella, per la città.

Sempre al G.B. Vico, alle 9.30, si terrà un tavolo di lavoro tra la delegazione del Comune giapponese, il dirigente dell’istituto Luigi di Savoia e reggente del Pomilio, Grazia Angeloni e la dirigente dell’istituto comprensivo 1, Simona Di Salvatore, il presidente dell’associazione Giappone-Abruzzo, Claudio Caniglia, coordinati dal rettore Paola Di Renzo, per discutere di progetti congiunti con le scuole e dell’accoglienza della prossima delegazione.

“Un’occasione per confermare la tappa del cammino iniziato nel nome del nostro illustre concittadino – commentano il sindaco Diego Ferrara e il vicesindaco e assessore alla Cultura Paolo De Cesare che hanno ricevuto la delegazione – Il rapporto di amicizia creatosi tra il Comune di Chieti e quello di Minamishimabara ci onora e lo porteremo avanti dando spazio e voce alla storia di questo nostro straordinario cittadino. L’accordo stipulato fra le municipalità nel 2016 è un percorso che vogliamo alimentare, così come ci onora il lavoro svolto dalla professoressa Marisa Di Russo per dare altre mete al cammino iniziato sei secoli fa da Valignano. L’opera della Di Russo, a distanza di secoli, è come se avesse portato a compimento l’opera del gesuita qui in Occidente e a Chieti, coltivandone la memoria e unendo due luoghi a lui cari: la sua Chieti, dove egli nacque e Minamishimabara, dove ha operato e dove viene ricordato con un affetto e una stima davvero commoventi”.  

Delegazione giapponese a Chieti

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