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Le Iene tornano sulle autostrade abruzzesi: "Si rischia un'altra Genova?"

L'ispettore del ministero ammette: "Se c'è un sisma, nessuno dei viadotti regge", ma i vertici di Strada dei Parchi, interpellati da Filippo Roma, non danno spiegazioni

Nuovo, allarmante servizio della trasmissione televisiva Le Iene, nella puntata in onda ieri sera, sulla sicurezza dei viadotti delle autotrade A24 e A25, gestite dalla concessionaria Strada dei Parchi, di proprietà della Toto Holding, dell'imprenditore teatino Carlo Toto. L'inviato Filippo Roma si era già occupato circa un mese fa delle autostrade abruzzesi, cercando di parlare con Toto mentre quest'ultimo era dal barbiere. Questa volta, lo ha sorpreso al ristorante, in compagnia del vicepresidente di Strada dei Parchi, Mauro Fabris. 

I due non hanno dato spiegazioni convincenti su quanto emerso nel corso del servizio, dalle immagini di ferri arrugginiti e pistoni antisismici sganciati dalla struttura principale e dalla voce di Placido Migliorino, capo ispettore del ministero dei Trasporti, che ha lanciato l'allarme sulla sicurezza dei viadotti, con una frase inquietante: 

Se c'è un sisma, nessuno dei viadotti regge.

Dal canto suo, la società concessionaria garantisce la sicurezza dei viadotti, anche in presenza di carichi eccezionali. Ma, secondo il ministero, le prove sarebbero state effettuate con dati relativi al traffico degli anni Sessanta, ben diverso da quello di mezzo secolo dopo.

Il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli promette che la concessione verrà rinegoziata. Ma, fino ad allora, spiega ancora Migliorino, secondo il Codice della strada, solo la società concessionaria può decidere se chiudere o meno l'arteria autostradale al traffico: il ministero, dunque, avrebbe le mani legate. 

Poi, con il volto coperto e la voce modificata, è stata voce a quello che si è presentato come un operaio della Parchi Global Service, società del gruppo Toto addetta alla manutenzione, che ha raccontato diversi particolari sulla scarsa sicurezza dei viadotti, ammettendo:

Io cerco di non passarci proprio.

Al momento, la società Strada dei Parchi non ha ancora rilasciato comunicazioni ufficiali in merito al servizio andato in onda ieri sera e che, come è comprensibile, ha allarmato non poco gli abruzzesi. 

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