Lunedì, 2 Agosto 2021
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Gestione vaccinazioni affidata a un'associazione di Padova, il volontariato locale: "Siamo stati ignorati"

Riceviamo e pubblichiamo la lettera scritta dall'Anpas Abruzzo che rivendica l’importanza del ruolo delle associazioni di volontariato, soprattutto in questa fase, dopo che la Asl di Chieti ha convocato una task force veneta

Il direttivo regionale dell’Anpas interviene a seguito dell’affidamento da parte della Asl di Chieti della gestione delle prossime vaccinazioni ad una associazione padovana, i cui volontari opereranno per una settimana con l’obiettivo di vaccinare mille anziani. Una decisione che ha lasciato l'amaro in bocca al mondo del volontariato regionale, che in una lettera rivendica l’importanza del ruolo delle associazioni di volontariato e sollecita interventi che rendano più agevole la collaborazione con l’azienda sanitaria locale.

“È stata coinvolta un’associazione che dista 500 chilometri dal territorio teatino - osserva l'Anpas -  che avrà necessità di logistica, trasferimento mezzi, volontari, vitto ed alloggio. Tutto ciò avrà un costo, magari anche ragionevole, ma comunque avrà un costo, anche se a noi non deve interessare tutto ciò. Ciò che invece non si tollera – tuona il direttivo - è lo sbeffeggio delle associazioni di volontariato presenti sul territorio teatino, quelle sanitarie e quelle di protezione civile, che da anni svolgono la loro costante, implacabile ed ineguagliabile attività a vantaggio di quelle comunità, senza tralasciare questo delicato periodo ove i volontari hanno messo a repentaglio la loro salute e quella dei loro famigliari, trascurando ogni altra personale esigenza, per garantire servizi e convenzioni per conto dell’azienda sanitaria. Sono queste le associazioni che costituiscono sul territorio locale un vero patrimonio da custodire per cui non si giustifica la loro “emarginazione”, l’essere ignorati a vantaggio di altre associazioni dislocate al di fuori della realtà chietina, interessata da un importante e delicato momento qual è quello delle vaccinazioni”.

Nella lettera aperta, il direttivo auspica di poter recuperare con le strutture sanitarie locali “quella sinergia fondamentale per lavorare insieme, fronteggiare emergenze, garantire assistenza. L’emergenza Covid ha dimostrato ancor di più il ruolo fondamentale che svolge il volontariato nella nostra società e la sua capacità di rispondere nell’immediato ai bisogni della popolazione più fragile, di adattarsi ai cambiamenti e di agire con attenzione e competenza anche a nuove situazioni. La nostra rivendicazione è urlata a gran voce perché i volontari sanno donarsi sempre, sanno coordinare, organizzare, mettono il cuore in tutti i loro gesti e dai nostri volontari tutti possono afferrare la profonda dedizione e la passione e sono questi i motivi per cui non vogliono essere messi da parte quando c’è da aiutare il prossimo!

In ragione di quanto rappresentato – conclude il direttivo regionale - si auspica una presa di coscienza da parte delle competenti autorità locali ed un rafforzamento del buon senso civico, riconoscendo il valore del volontariato locale, soprattutto in questo particolare momento storico, bene inestimabile della nostra società”.

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