Vaccini contro l’influenza: quello che (forse) credi, ma non è così

I vaccini antinfluenzali sono, da sempre, molto consigliati, soprattutto nei soggetti più a rischio, come bambini e anziani

Vaccinarsi o non vaccinarsi prima che l’inverno arrivi e le ondate di febbre pure? I vaccini antinfluenzali sono, da sempre, molto consigliati, soprattutto nei soggetti più a rischio, come bambini e anziani. Sono utili per prevenire i malanni di stagione e cercare di tenere a bada quei virus particolarmente difficili da combattere.

Ma è proprio così?

Sono tanti i falsi miti, o fake news per dirlo in termini attuali, che gironzolano attorno ai vaccini contro l’influenza. Intanto, è giusto sapere che per la stagione invernale 2019/2020 si attende il picco di influenza durante il periodo natalizio.

Se volete avere, anche una piccolissima speranza, di riuscire a passare indenni questo momento di feste con parenti e amici, dovreste valutare di fare il vaccino antinfluenzale, che la Asl di Chieti raccomanda caldamente.

Avete paura? Ci sono dei “dettagli” che non vi convincono? Forse sono delle credenze e, se così fosse, rischierete solamente di rimetterci in termini di salute.

Per saperne di più vi illustriamo l’elenco sui falsi miti sul vaccino per l’influenza del Centro Medico Sant’Agostino di Milano.

Non c’è bisogno di vaccinarsi: l’influenza non è MAI grave

Falso. L’influenza non è grave se il soggetto gode di buona salute e se il virus responsabile non è troppo aggressivo. Nelle persone con un sistema immunitario compromesso può essere pericolosa. Lo scorso anno sono stati 764 i casi gravi da influenza confermata in soggetti ricoverati in terapia intensiva, e di questi 173 sono deceduti. Probabilmente una parte di queste perdite si sarebbero potute evitare col vaccino.

Ho fatto il vaccino e ho avuto l’influenza: vaccinarsi è inefficace  

Falso. Il vaccino antinfluenzale contrasta i ceppi più comuni che si manifestano con febbre improvvisa accompagnata da brividi, dolori ossei e muscolari, mal di testa, grave malessere generale, mal di gola, raffreddore, tosse e congiuntivite. In inverno, però, circolano altri virus parainfluenzali e adenovirus, che provocano sintomi molto simili a quelli dell’influenza, ma per i quali ad oggi non esistono vaccini. Le infezioni respiratorie o intestinali che provocano sono meno serie e meno soggette a complicazioni rispetto a quelle causate dall’influenza. È importante ricordare che il vaccino impiega circa una o due settimane per essere efficace.

Ho fatto il vaccino: non prenderò mai l’influenza quest’anno

Falso. Il vaccino erogato è tetravalente, per cui copre i ceppi più comuni di virus antinfluenzale, come già ribadito. Ma ce ne sono molti altri di ceppi incontrastati, quindi non è possibile garantire una copertura totale.

Il vaccino antinfluenzale può avere gravi effetti collaterali

Falso. Il vaccino antinfluenzale è sicuro e gli eventuali effetti collaterali sono irrilevanti se paragonati ai rischi di un’epidemia influenzale o a quelli dei farmaci più comuni usati per curarla, come il paracetamolo. A seguito del vaccino possono presentarsi un gonfiore transitorio e dolore della zona interessata, febbricola o malessere generale, che regrediscono spontaneamente nel giro di 24 o 48 ore. In ogni caso un colloquio con il vaccinatore, soprattutto per chi soffre di allergie, è fondamentale per evitare ogni possibile complicanza.

Non posso vaccinarmi perché sono incinta

Falso. Le donne, che all’inizio della stagione influenzale si trovano nel secondo o nel terzo trimestre di gravidanza, rientrano nelle categorie ad alto rischio di complicanze o di ricoveri correlati all’influenza. Avere la febbre alta, può comportare la comparsa di contrazioni dell’utero, che possono causare a loro volta un parto prematuro. Il vaccino antinfluenzale è, inoltre, fortemente consigliato anche durante l’allattamento, in quanto permette di rinforzare le difese immunitarie del neonato.

“Non vacciniamo i bambini”: i piccoli devono farsi gli anticorpi da soli 

Falso. Generalmente un bambino in buone condizioni di salute è in grado di reagire bene in caso di influenza, che è il motivo per cui i genitori tendono a non vaccinarli. Tuttavia, un bambino con l’influenza è un veicolo di contagio per i familiari e per i soggetti più deboli, ad esempio quelli affetti da patologie croniche a maggior rischio di complicazioni in caso di influenza. Da non sottovalutare mai i disagi che la malattia provoca, come la perdita di giorni di scuola per il bimbo e di lavoro per i genitori.

Il freddo fa venire l’influenza

Falso. Il freddo non causa influenza, gli sbalzi di temperature possono invece far ammalare i bambini. Stare all’aperto si può, perché la trasmissione dei virus è difficilissima. Molto più semplice è negli spazi chiusi, quindi a scuola, nei centri commerciali e in casa.

Se ho l’influenza, devo prendere l’antibiotico, anche senza parere medico

Falso. L’antibiotico serve per curare infezioni batteriche, l’influenza è causata da un virus. Ecco perché assumere gli antibiotici (mai farlo senza sottoscrizione medica!) è dannoso ed inutile. L’antibiotico può essere assunto nel caso di infezioni batteriche, derivate da complicazioni dell’influenza, sempre prescritte dal medico curante.

L’Aifa ha vietato l’utilizzo del vaccino

Falso. Il vaccino non è in alcun modo correlato a decessi nelle persone anziane e Aifa - Agenzia italiana del farmaco - non ne ha in alcun modo vietato l’utilizzo, come invece riportato in passato in alcune fake news. Proprio l’Aifa in una nota ha precisato:

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Si tratta di una notizia fuorviante, che rischia di arrecare danno alla campagna di vaccinazione antinfluenzale in corso. Aifa ribadisce l’importanza di vaccinarsi contro l’influenza stagionale, in particolare per le categorie più a rischio (soprattutto anziani e persone di tutte le età con patologie di base che aumentano il rischio di complicanze in corso d’influenza), e di non lasciarsi condizionare da false notizie circolanti in rete.

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