Sabato, 31 Luglio 2021
Attualità

Priorità nei vaccini alle zone più a rischio, Guardiagrele il bene comune insorge: "Anziani abbandonati da Asl e Regione"

Il gruppo consiliare denuncia la mancanza di un'organizzazione secondo criteri precisi e il fatto che alcune dosi sarebbero state somministrate anche a categorie che non ne avevano diritto al momento

Immagine di repertorio

"La Regione Abruzzo e la Asl di Chieti abbandonano le aree interne e gli anziani". È la denuncia del gruppo consiliare Guardiagrele il bene in comune, dopo la comunicazione, da parte dell'azienda sanitaria, che la priorità sarà data agli anziani residenti nei 18 comuni a maggior rischio contagio, vista la scarsità di dosi assegnate al Chietino. 

“Siamo arrivati addirittura al paradosso - lamentano i consiglieri - che per vedersi riconosciuto il diritto ci si deve augurare di tornare in zona rossa. Non è possibile trovarsi, in piena emergenza sanitaria, di fronte ad una guerra tra poveri che vede, ancora una volta, penalizzate le aree interne e la popolazione anziana e i cittadini fragili, esattamente come è avvenuto in questi anni mentre la riorganizzazione della sanità faceva spazio a tagli e riduzione di servizi”.

Il gruppo consiliare di Guardiagrele, come fatto anche da altre categorie, sindacati compresi, denunciano "la mancanza assoluta di una pianificazione precisa e verificabile o che comunque, preveda come reagire di fronte agli imprevisti. Con l’ordinanza n. 1/2021, Marsilio stabiliva alcune priorità, ma a distanza di oltre due mesi vediamo che ogni meccanismo è saltato e si danno risposte senza avere un quadro preciso di cosa fare e come farlo. Mancano i vaccini, ci viene detto. Perché avviene in provincia di Chieti e perchè le diverse Asl adottano criteri e procedure differenti?".

I consiglieri citano anche i dati forniti dal ministero della Salute, secondo cui, al 10 marzo, su 147.500 dosi fornite, ne sono state somministrate poco più di 127.000.

“Mancano all’appello più di 20.000 dosi e riscontriamo una risposta diversa nelle diverse Asl. Nella nostra provincia - incalzano - ormai si viaggia in maniera del tutto casuale. A Guardiagrele, ad esempio, la Asl ha previsto una spesa di 171mila euro per lavori nel presidio territoriale , ma senza stabilire tempi certi per la sua concreta entrata in funzione. Intanto, in questi giorni, nella stessa sede è stato possibile vaccinare i docenti e in altri comuni è possibile fare vaccini anche in palazzetti e centri comunali, come a Ripa Teatina, Lanciano e Chieti".

Ma c'è di più. Secondo quanto raccontano i consiglieri di minoranza, le dosi sarebbero state somministrate anche a persone che non rientravano nelle categorie aventi priorità sulle quali, comunque "ci sono enormi ritardi, come nelle Rsa. Oggi, nonostante l’iscrizione nelle piattaforme, gli anziani e i pazienti fragili che aspettano di essere chiamati non ricevono risposta e, quando va bene, devono trovarsi un passaggio per andare a Chieti o a Lanciano. I cittadini hanno diritto di essere informati di tutto quello che accade e non possono essere costretti ad attendere tempi indefiniti, ad avere notizie parziali in un momento nel quale è necessario dare garanzie o, addirittura, a rassegnarsi di fronte a quel che accade".

Se, poi – conclude la nota – il problema è il ritardo nelle forniture, siamo pronti ad agire anche nei confronti dei responsabili, ad ogni livello perché il diritto alla salute è, soprattutto oggi, quello più importante!”

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Priorità nei vaccini alle zone più a rischio, Guardiagrele il bene comune insorge: "Anziani abbandonati da Asl e Regione"

ChietiToday è in caricamento