Mercoledì, 23 Giugno 2021
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"Screening di massa e accertamenti sulle misure anti contagio": Usb scrive alla Sevel e alla procura

Sono circa 70 i dipendenti della multinazionali risultati positivi al Coronavirus fino a ora: per il sindacato la prevenzione non è efficace

Una richiesta di accertamenti sulle procedure anti contagio in Sevel e di organizzare uno screening periodico di 15 giorni per tutti i lavoratori, a seguito dell'alto numero di contagi, ad oggi circa 70. A firmarla, per conto della Usb Lp Chieti, è il coordinatore provinciale Fabio Cocco, che ha scritto alla direzione del personale della Sevel, al prefetto di Chieti Armando Forgione, al servizio di Prevenzione e protezione ambienti di lavoro della Asl Lanciano Vasto Chieti, all'ispettorato del lavoro e alla procura di Lanciano. Il sindacato aveva già chiesto di interrompere la produzione per fermare i contagi.

Nel dettaglio, la richiesta del sindacato deriva dalla lettura dei numeri del Coronavirus in Abruzzo, regione classificata zona rossa, con il divieto di uscire di casa, da qualche giorno, con un indice di contagio tra i più alti in Italia e lo stress delle strutture sanitarie. 

"In una situazione così drammatica - si legge - rappresenta un controsenso il fatto che circa 12.000 persone, tra addetti diretti Sevel Fca e indotto, siano costrette ad uscire di casa, in pullman affollati, stare per 8 ore nei locali di lavoro delle fabbriche di Fca e dell’indotto".

Per l'Usb, le misure per la prevenzione applicate finora, la distanza interpersonale, i dispositivi di protezione individuale, le misure igienico sanitarie, non sono sufficienti. "Ma, dato ancora piu? grave, sono insufficienti le misure per prevenire la diffusione del contagio quando si verificano i casi positivi, perche? non viene effettuata una vera mappatura per la messa in quarantena dei lavoratori a contatto stretto con i soggetti positivi al covid e non viene effettuata una sanificazione approfondita dei locali di lavoro", accusa il sindacato.

Per l'Usb, "mantenere in attivita? queste fabbriche, a nostro avviso significa mantenere aperti enormi potenziali focolai di contagio e si rischia di vanificare tutte le misure di prevenzione del contagio attuate in tutta la Regione nei confronti dei cittadini. Chiediamo, in quanto organi di vigilanza, di 'disporre' che in Sevel siano effettuati urgentemente i test diagnostici periodici (almeno ogni 15 giorni) a tutti i lavoratori. Questa ci sembra una misura di prevenzione indispensabile, in alternativa la chiusura delle attivita? produttive non indispensabili, per la tutela della salute dei lavoratori e dei cittadini della regione".

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