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Giovedì, 11 Agosto 2022
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Crollano le immatricolazioni nelle università italiane, la d'Annunzio 15esima tra i grandi Atenei

Guadagna una posizione l’università di Chieti-Pescara (80,3) ma resta agli ultimi posti. A tracciare il quadro della situazione è il Censis

Diminuiscono le immatricolazioni e le università italiane diventano sempre più vuote. A dirlo sono i dati dal Censis che ha anche pubblicato come ogni anno la classifica dei migliori atenei  Nell'anno accademico 2021-2022  i nuovi iscritti si sono ridotti del 2,8% per effetto della crisi pandemica, evitato l'anno precedente grazie alle misure emergenziali messe in atto per contrastarlo. Una variazione che equivale a 9.400 studenti in meno. Sono gli atenei del Sud a registrare la variazione negativa più marcata: -5,1%, equivalente a oltre 4.900 immatricolati in meno.
Per quanto riguarda la mappa degli atenei d'eccellenza la prima posizione tra i mega atenei statali con oltre 40.000 iscritti è occupata anche quest'anno dall'università di Bologna, con un punteggio complessivo di 89,8. Seguono l'università di Padova e La Sapienza di Roma, rispettivamente con 88,0 e 86,5 punti. Sale in quarta posizione l'Università di Pisa (85,2), che scalza l'università di Firenze (84,3). Avanza di due posizioni l'università Statale di Milano (82,7), che passa dall'ottava alla sesta posizione. L'università di Palermo si conferma settima, ex aequo con l'università di Torino (80,8). Chiudono la classifica l'università di Bari (80,2) e la Federico II di Napoli (72,3). 

Invece per quanto riguarda i gradi atenei statali, ovvero quelli da 20.000 a 40.000 iscritti, fra i quali è inserita anche l’università d’Annunzio è quella di Pavia quest'anno a detenere la posizione di vertice con 91,0 punti, seguita dall’università di Perugia, che dopo un lungo periodo di primato retrocede in seconda posizione (90,8). Scalano la classifica di una posizione l'università della Calabria e l'università di Venezia Ca' Foscari, che passano rispettivamente in terza e quarta posizione con un punteggio di 90,3 e 88,7.
Salgono di due posti l'università di Milano Bicocca (+13 punti nell'indicatore dei servizi per gli studenti) e l'università di Cagliari (+10 punti nell'indicatore relativo a comunicazione e servizi digitali), rispettivamente in quinta e sesta posizione con i punteggi complessivi di 88,5 e 87,8. Segue in settima posizione l'università di Parma (86,8), a cui si accoda l'Università di Genova (85,7). Stabile in decima posizione l'università di Roma Tor Vergata (85,0), seguita in undicesima posizione dall'università di Salerno (84,8), che perde rispetto alla scorsa annualità 9 posizioni a causa del decremento dell'indicatore relativo a borse e altri servizi in favore degli studenti gli studenti (-28 punti). Guadagna una posizione l'università di Chieti e Pescara (80,3) che si trova 15esima su 19. Chiudono la classifica l'Università di Roma Tre (78,8), l'università di Catania (78,3) e quella di Messina (75,8).

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 Apre la classifica dei medi atenei statali (da 10.000 a 20.000 iscritti) l'università di Siena, che con 96,7 punti si guadagna la prima posizione, detenuta lo scorso anno dall'università di Trento, che con 94,8 punti scende in terza posizione a causa della perdita di 10 punti nell'indicatore relativo all'occupabilità. È preceduta dall'università di Sassari (96,0), che guadagna una posizione grazie all'incremento di 15 punti nell'indicatore relativo a borse di studio e altri servizi in favore degli studenti. Stabile in quarta posizione c'è l'università di Trieste (94,5), che precede l'università di Udine (94,0). Scende di una posizione l'università politecnica delle Marche (91,2), seguita dall'università di Brescia (88,5). L'Università del Salento (87,0) scende dalla sesta all'ottava posizione, seguita dall'università di Urbino Carlo Bo (84,8), stabile in nona. Guadagna una posizione l'università dell'Insubria (83,3), decima in graduatoria. L'Università di Foggia è undicesima (82,3), dodicesima l'università del Piemonte Orientale (82,0).

Chiude il ranking l'università di Napoli Parthenope (77,3), preceduta dall'università di Napoli l'Orientale (78,2) e dall'università di Catanzaro (79,0). 

Nella classifica dei piccoli atenei statali (fino a 10.000 iscritti) l'università di Camerino occupa la prima posizione, con un punteggio pari a 99,5, seguita dall'università di Macerata (87,2). Al terzo posto, avendo scalato tre posizioni, quest'anno c'è l'università Mediterranea di Reggio Calabria (86,5). Retrocedono gli atenei laziali di Cassino (85,0) e della Tuscia (83,0). Sale di due posizioni l'università della Basilicata (80,5), che precede l'università di Teramo (80,2). Retrocede l'Università del Sannio (79,3). Chiude la classifica l'Università del Molise (75,7). 
 

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