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Giovedì, 9 Febbraio 2023
Attualità Villa Santa Maria

L'Unione montana protesta: "Distretto sanitario di Villa Santa Maria senza servizi"

Incontro tra i sindaci del Medio Sangro e il direttore generale Asl Schael. Il presidente Scopino: "Disinteresse totale per i piccoli comuni montani"

“Duole constatare ancora una volta l’assenza di una qualsiasi forma concreta di interesse della Asl Lanciano-Vasto-Chieti verso il distretto sanitario di Villa Santa Maria e quindi verso i servizi che lo stesso dovrebbe erogare in favore delle comunità dei piccoli comuni montani di riferimento”. È quanto afferma Arturo Scopino, presidente dell'Unione montana dei comuni del Sangro e sindaco di Montelapiano.

“Un disinteresse tale – continua Scopino - che la Asl avrebbe potuto ottenere 3,7 milioni in più rispetto al finanziamento ottenuto di 1,2 milioni per acquisto di materiale sanitario, tra cui le ambulanze, perché secondo il direttore generale della Asl Thomas Schael - testualmente - 'non c’è personale sufficiente per guidare i mezzi'”.

Questo, almeno, è quanto sarebbe emerso dall’incontro che si è tenuto martedì pomeriggio tra i sindaci del Medio Sangro con il direttore generale della Asl2 Thomas Schael nella sede del distretto di Villa Santa Maria.

“Nel corso della seduta sono state ribadite al direttore le ormai consuete e note richieste sanitarie – dice ancora il presidente dell'Unione montana - che, annualmente, negli ultimi 4 anni, ossia dall’insediamento dello stesso direttore e dell’attuale governo regionale, vengono formulate dai sindaci. A queste richieste si sono aggiunte nuove istanze che sono emerse ulteriormente nel corso del tempo a causa di servizi non più attuati o attuati in modalità non consoni alle esigenze sanitarie del territorio: è di tutta evidenza che nulla è stato fatto, né in termini di investimenti né in termini (quantomeno) di conferma dei servizi erogati 4 anni fa nel citato distretto. Anzi, in questi anni sono stati soppressi o non attuate attività che avevano il sostegno normativo e tecnico-contabile come ad esempio il servizio di emergenza urgenza h24 con medico a bordo, l’assunzione di un rilevante numero di infermieri di comunità, disattendendo ogni impegno assunto relativamente ai servizi sanitari convenzionati con l’Unione montana dei comuni del Sangro in favore dei 33 comuni membri dell’area prototipo Basso Sangro-Trigno di cui alla Strategia nazionale delle aree interne”.

“A tutto questo si aggiunge un fatto che aggrava la situazione della sanità territoriale dell’area del Medio Sangro di cui si è venuti a conoscenza proprio nel corso dell’incontro – sostiene Scopino - Il 9 dicembre è stato attribuito alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti un finanziamento, sostenuto con le risorse del Pnrr, per la realizzazione di infrastrutture sociali di comunità pari ad 1.224.000 euro per l’acquisto di fornitura per servizi di sanità domiciliare (quali macchinari, autoambulanze, ecc.) in favore di alcuni distretti del Chietino, che ne hanno tutto il diritto, tra i quali però non figura anzi viene ignorato completamente il distretto di Villa Santa Maria insieme a tutti gli altri distretti sanitari ricompresi nella medesima Asl. Ma c’è di più: queste risorse connesse all’acquisto di materiali sarebbero potute essere molto più consistenti in quanto il massimale di finanziamento che la Asl poteva richiedere era pari a 5.000.000 euro, per cui si sono perse, in effetti, risorse statali per 3.776.000 euro. Di questo fatto grave si è chiesto conto al direttore Schael che si è giustificato nei confronti dei presenti, ahinoi, affermando che non si è provveduto a richiedere il massimo delle risorse disponibili in quanto - testuale - 'non vi è sufficiente personale per condurre nuove autoambulanze'”.

“Da qui lo sgomento e la disapprovazione totale verso questa classe dirigente che ancora una volta - ricordiamo la pessima gestione dell’emergenza da Covid 19 nella fase iniziale della pandemia nel distretto di Villa Santa Maria causa l’impiego di personale esterno all’organico dello stesso - ha dimostrato scarsa competenza, superficialità e mancanza di attenzione verso la struttura di Villa Santa Maria e verso i tanti distretti Sanitari, soprattutto delle aree interne, appartenenti alla Asl”, conclude il presidente dell'Unione montana.

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