I timori di Tua per la ripartenza: "Rischio sovraffollamento dei mezzi pubblici, chi controlla i trasgressori?"

Il presidente Giuliante lamenta di aver chiesto, senza risposta, "un ridisegno complessivo del trasporto con diluzioni di orario" e si dice preoccupato per ciò che accadrà dal 4 maggio

"Guardiamo con preoccupazione alla fase 2: ci sono responsabilità oggettive, che la Tua non intende assumersi". Parola del presidente Gianfranco Giuliante, che in vista di lunedì 4 maggio, con la ripresa di molte attività lavorative e, di conseguenza, dell'uso dei mezzi di trasporto pubblico, non nasconde la sua inquietudine per eventuali trasgressori che metterebbero a rischio la salute pubblica. 

Il presidente di Tua spa rassicura su quanto fatto dall'azienda: dotarsi di mascherine, gel, autista separato dai passeggeri, sanificazione di mezzi e uffici. Ma, dall'altro lato, fa leva sulle "responsabilità oggettive" per cui, puntualizza, la Tua non sarebbe coinvolta. 

"Il necessario distanziamento sociale - dice Giuliante - presuppone che tra ogni utente ci sia un metro di distanza. Il cerchio di un metro per ciascuno fa sì che ogni utente occupi 3,14 metri quadri. Un autobus ha fruibili dai 30 ai 35 metri quadri. Il calcolo è facile: circa 12 persone per corsa. E gli altri? Chi controlla i possibili e quasi certi trasgressori? Non certo il personale Tua, che non ha lo status giuridico per impedire e/o sanzionare un comportamento anomalo e poi rischierebbe una sovraesposizione al contagio muovendosi e baccagliando tra soggetti che non vogliono adeguarsi alle disposizioni di legge". 

Né, prosegue il presidente della Tua, si può chiedere alle forze dell'ordine di vigilare sul trasporto pubblico, togliendo loro tempo alel mansioni ordinarie. Ecco perché la società chiede "un ridisegno complessivo del sistema con diluzioni di orario (in vista della riapertura delle fabbriche), percorsi privilegiati per autobus (comuni)", che però, finora si è "scontrato con ritardi nelle risposte e/o pigrizie circa la volontà di ripensarsi. Questo, attualmente, lo stato dell’arte. Aspettiamo con preoccupazione il 4 e speriamo naturalmente di sbagliare, ma su un dato abbiamo certezza: al caos non si potrà rispondere a caso".

"Il numero degli autobus - aggiunge - è finito, il numero delle utenze è superiore alla capienza imposta, molti rimarranno a piedi con possibilità di assembramenti diffusi e con conseguenze non auspicabili. Speriamo effettivamente ci siano mascherine per tutti". La Tua, infatti, ha indetto gare per l'acquisto di mascherine a 0,5 centesimi, a cui non ha risposto nessuno. 

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"Se all’emergenza sanitaria e a quella finanziaria si somma il timore che le nuove regole non siano efficaci - conclude Giuliante - la ripartenza rischia di far implodere il sistema".

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