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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
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Trasporto pubblico, la Regione contro La Panoramica: "Non rispetta il contratto e il Comune resta neutrale"

Il consigliere regionale di Forza Italia, Mauro Febbo chiede una verifica

Togliere il servizio di trasporto pubblico a Chieti a La Panoramica. Questa la minaccia da parte della Regione tramite il consigliere regionale di Forza Italia, Mauro Febbo, che fa sapere di aver interessato "il sottosegretario con delega ai Trasporti Umberto D'Annuntiis, chiedendo un intervento diretto da parte del Dipartimento per verificare il rispetto puntuale delle clausole contrattuali e delle modalità dello svolgimento del servizio".

Dall''amministrazione regionale, infatti, è arrivato un contributo di 400mila euro in favore del trasporto pubblico teatino, soldi che, in accordo con il Comune, dovevano essere ripartiti in 150mila euro per il ripristino delle corse-bis per gli studenti e i restanti 250mila a favore dei dipendenti della Panoramica che avevano subito un taglio di circa 300 euro al mese dallo stipendio. I soldi sono arrivati ma le corse-bis non sono partire.

"A distanza di circa 9 mesi dall'attribuzione, su mio emendamento, del contributo regionale straordinario di 400mila euro, tutto è fermo - sottolinea Febboanzi la vertenza tra lavoratori e azienda si è acuita e per cittadini e studenti il servizio viene ridotto. Ritengo la posizione di intransigenza assunta dal concessionario inadeguata e inaccettabile nei confronti sia dei lavoratori sia dei cittadini e, soprattutto, nei confronti del concessionario Regione Abruzzo. Per circa 50 anni, la Regione, tramite il Comune di Chieti, ha assicurato un rapporto concessorio di sicuro soddisfacimento per le parti, vista la lunga continuità contrattuale. È proprio per questo che l'amministrazione regionale si è fatta carico di un ulteriore sforzo economico per venire incontro alle difficoltà evidenziatesi negli ultimi 30 mesi. Ma ora è intollerabile questo atteggiamento di chiusura manifestato dalla Panoramica. Sono stati richiesti sacrifici ai lavoratori con la disdetta da parte dell'azienda dei benefici della contrattazione di secondo livello, a cui si vanno ad aggiungere l'inasprimento dei turni e la richiesta di ristrettezza dei tempi di percorrenza a fronte dei quali il concessionario continua ad avere il trattamento economico contrattualmente stabilito".

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