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Martedì, 24 Maggio 2022
Attualità Tornareccio

Medaglia di bronzo al valore civile: l'onoreficenza al comune di Tornareccio

Riconosciuto “lo spirito di sacrificio e di amor patrio” durante l’occupazione nazista dopo l’8 settembre 1943, culminata con lo sfollamento e la distruzione del paese

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, su proposta del ministero dell’Interno, ha conferito al Comune di Tornareccio la Medaglia di Bronzo al Merito Civile, la speciale onorificenza attribuita a persone, enti e corpi che si siano prodigati, con eccezionale senso di abnegazione, nell'alleviare le altrui sofferenze o, comunque, nel soccorrere chi si trovi in stato di bisogno.

In particolare, con questa scelta si è voluto rendere onore al coraggio e alla dignità dei tornarecciani durante la Seconda Guerra mondiale, in particolare durante la feroce occupazione nazista avvenuta dopo l’8 settembre 1943.

La solenne cerimonia ufficiale di conferimento è in programma mercoledì 30 marzo 2022. Al mattino protagoniste saranno le scuole: alle ore 11.00 nella sala polifunzionale “Remo Gaspari” si terrà l’incontro “Tornareccio, la guerra, lo sfollamento raccontati agli studenti”. Nel pomeriggio le celebrazioni ufficiali inizieranno alle 16.30: al monumento ai caduti picchetto d’onore con le autorità civili e militari. Alle 17 nella sala consiliare del municipio il conferimento della Medaglia alla presenza del sindaco, della giunta, del consiglio comunale e della cittadinanza. Parteciperà il prefetto di Chieti, Armando Forgione. A seguire, le testimonianze dei tornarecciani che c’erano e la scopertura della lapide commemorativa. Alle 18 nella chiesa parrocchiale di Santa Vittoria la santa messa in suffragio delle vittime civili e dei caduti di tutte le guerre. Gran finale sempre in chiesa, con la proiezione del video “Tornareccio c’è ancora", con gli ultimi sei sindaci che si sono succeduti alla guida di Tornareccio (Elio Monaco, Nicola Berardi, Luigi Iacovanelli, Nicola Pallante, Remo Fioriti e Nicola Iannone), e l’attore Milo Vallone, che interpreta l’articolo “Tornareccio non c’è più”, pubblicato su Il Corriere di Roma del 17 settembre del 1944 dalla straordinaria giornalista Alba De Cespedes, testimone oculare dello sfollamento dei tornarecciani su Monte Pallano.

“Questo solenne riconoscimento – commenta Nicola Iannone, sindaco d Tornareccio – rende onore dopo quasi ottant’anni ai nostri nonni e ai nostri padri, che con umiltà e tenacia sopportarono l’umiliazione di un’occupazione terribile da parte dei nazisti in ritirata, caratterizzata da numerosi episodi di violenza e prevaricazione, e poi culminata con il tentativo di distruzione del paese, per fortuna avvenuto solamente in parte. Quel dolore, quel sacrificio, quella forza, quell’amore sono stati la base per ricostruire una comunità oggi viva più che mai, e che vuole rendere onore alla sua storia e a chi ha lottato per la nostra libertà. In questa singolare circostanza l’amministrazione comunale intende rendere omaggio anche all’illustre cittadino di Tornareccio che, nonostante la gran parte della vita, passata, per ragioni di lavoro lontano dal paese, non ha mai fatto venir meno il suo attaccamento ed affetto per la terra natale: Franco Daniele. È proprio lui che, ripercorrendo le vicende antiche della vita tornarecciana, ha saputo, con rara sapienza, raccogliere informazioni da Archivi di Stato e da testimonianze di cittadini per raccontare gli ultimi cento anni di storia di Tornareccio nella pubblicazione del libro “Tornareccio, Tornacicore”. I dati, le notizie, le testimonianze raccolte nel libro relativamente al periodo della Seconda Guerra Mondiale sono state preziose al fine di richiedere la ricompensa al valor civile. Il mio ringraziamento, quindi, va alle precedenti amministrazioni comunali che con lungimiranza e amore alla verità storica si sono spese per avviare l’iter, al Presidente della repubblica Sergio Mattarella che ha voluto conferire la Medaglia, al prefetto Armando Forgione che verrà a consegnare ufficialmente l’onorificenza, all’attore Milo Vallone per la sua interpretazione, in un video che vede la partecipazione degli ultimi sei primi cittadini di Tornareccio. E grazie a tutti coloro che, a vario titolo, si stanno impegnando per una cerimonia che, ne sono certo, sarà un momento destinato a rimanere nella storia del nostro amato paese”.

Questa la motivazione ufficiale: “Dopo l’8 settembre 1943 venne occupato dalle truppe tedesche, con l’ordine di procedere al rastrellamento di tutti gli uomini, alcuni dei quali furono inviati in campi di lavoro in Germania. Subì violenti mitragliamenti dai cacciabombardieri inglesi e la popolazione fu costretta, a seguito dell’ordine di evacuazione tedesco, a lasciare in poche ore le case, mentre l’intero paese fu fatto saltare in aria. La popolazione tutta, nonostante le violenze e le perdite subite, seppe reagire con ammirevole esempio di spirito di sacrificio e di amor patrio. Settembre/Novembre 1943 - Tornareccio (CH)”.

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