Terremoti, ingegneri della "D’Annunzio" lavorano sulla prevenzione in Perú

L’Università D’Annunzio nel 2018 ha firmato un accordo quadro per svolgere uno studio multidisciplinare sul rischio sismico e la resilienza del centro storico di Cusco

Da oltre due anni, i ricercatori dell'Ateneo di Chieti  sono impegnati nello studio degli edifici e delle chiese del centro storico di Cusco, decretati dall'Unesco Patrimonio Mondiale dell'Umanità nel 1983. È una città ricchissima di immobili civili e religiosi di grande interesse architettonico-strutturale, in pietra o terra cruda, il risultato dell'evoluzione storica dall'originale nucleo Inca che, nonostante le trasformazioni del periodo coloniale e l'avanzare del cemento armato, mantiene ancora caratteristiche tipiche.

L’Università D’Annunzio ha firmato nel 2018 un accordo quadro quinquennale con la Municipalidad di Cusco, l’Università Andina di Cusco e la Pontificia Universidad Cattolica di Lima per svolgere uno studio multidisciplinare sul rischio sismico e la resilienza del centro storico di Cusco. Responsabili del progetto per l’Università D’Annunzio sono Enrico Spacone e Giuseppe Brando del Dipartimento di Ingegneria e Geologia. Allo stato attuale, è stato ultimato il rilievo del centro storico e sono in via di elaborazione analisi di rischio basate su metodi sviluppati dai ricercatori della Università D’Annunzio sulla base dell’esperienza maturata nei recenti eventi sismici che hanno colpito la città de’ L’Aquila nel 2009, ed il Centro Italia nel 2016-2017. I metodi sviluppati per i centri storici Abruzzesi sono stati adattati alle tipologie costruttive di Cusco.

Due dottorandi in Ingegneria Civile, Alberto Basaglia e Giulia Cocco, sono impegnati nello studio della resilienza, mentre gli studenti Letizia Aramini, Michela Di Marco, Erika Di Pietro, Stefano Fusella ed Antonio Tancredi, con i colleghi dell' Universidad Andina, stanno completando il rilievo di tutti gli edifici e delle chiese del centro storico. Il gruppo è coordinato dall'architetto Claudio Mazzanti, esperto di storia e architettura di strutture di interesse artistico e culturale.Il progetto abruzzese ha attirato l'interesse della Protezione Civile e del Ministero della Cultura peruviani. E lo studio, che potrebbe avere forti ricadute sulla pianificazione degli interventi di rinforzo sugli edifici di Cusco, rappresenta un esempio di collaborazione fra istituzioni di diversi Paesi 

Il progetto di studio congiunto ha di recente attirato l’interesse anche della locale Protezione Civile e del Ministero della Cultura Peruviano. Lo studio, che nelle intenzioni dei partner potrebbe avere forti ricadute sulla pianificazione degli interventi di rinforzo sugli edifici del centro storico di Cusco, rappresenta un esempio di collaborazione virtuale fra istituzioni di diversi Paesi ed offre un banco di prova unico per la formazione di ingegneri sensibili alla sicurezza dei centri storici. Il rischio sismico e la prevenzione presentano in ogni parte del mondo problematiche simili, pur mantenendo peculiarità locali.

È convinzione del gruppo di studio dell’Università D’Annunzio che simili iniziative dovrebbero essere riprodotte anche per i centri storici abruzzesi, stimolando un confronto fra diverse istituzioni finalizzato da un lato alla prevenzione del rischio sismico, proponendo strategie a medio-lungo termine per la salvaguardia del patrimonio architettonico-culturale, e dall’altro al rilancio socio-economico degli stessi.
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • "Primo giorno di zona rozza in Abruzzo": il post del Tg1 scatena l'ilarità dei social

  • La provincia di Chieti si spopola: Ortona e Lanciano perdono più abitanti

  • Il Wwf conferma: "Lupi avvistati e fotografati nella periferia di Chieti"

  • Zona rossa, si può fare la spesa in un altro Comune se si risparmia: le nuove indicazioni del Governo

  • Test sierologici in tutte le farmacie abruzzesi: si inizia da studenti e loro familiari

  • Lancia sassi alla ex e al nuovo fidanzato e sfonda la porta di casa: 30enne denunciato

Torna su
ChietiToday è in caricamento