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Giovane tedesco ebreo morto nelle Fosse Ardeatine: il cappotto ritrovato in una vecchia soffitta a Roccamontepiano

In occasione del 80esimo anniversario della morte di Erich Heinz Tuchmann una delegazione roccolana si è recata a Roma

Lo scorso 20 marzo il sindaco di Roccamontepiano, Dario Marinelli ha partecipato a Roma, all'Archivio Storico della Presidenza della Repubblica, a un convegno in ricordo delle vittime delle Fosse Ardeatine, a distanza di ottant'anni esatti dal massacro.

A Roccamontepiano, grazie alla realizzazione di un documentario della Rai "Il corpo e il nome – gli ignoti delle Fosse Ardeatine", é tornato alla luce un vecchio cappotto dalla soffitta dell’abitazione di Alfredo Capetola. L'indumento apparteneva a un giovane tedesco ebreo che ha finito gli ultimi momenti della sua vita nelle Fosse Ardeatine, il 24 marzo 1944: Erich Heinz Tuchmann era tra i 335 martiri uccisi dai nazisti, uno dei 75 di origine ebraica, uno dei 12 corpi che non avevano avuto un nome.

"Lo scorso anno, in occasione del 79esimo anniversario di quella strage, 'Il corpo e il nome – gli ignoti delle Fosse Ardeatine' va in onda sulla Rai. Il documentario - spiega il sindaco Marinelli - ha suscitato molto interesse perché Don Giuseppe Liberatoscioli di Orsogna, che ha condotto molte ricerche storiche sugli internati ebrei nella Diocesi di Chieti-Vasto, ha scritto anche della vicenda della famiglia Tuchmann tra Fara Filiorum Petri e Roccamontepiano.

Grazie a Gianni Pantalone e Rocco Capetola, dalla soffitta di una casa chiusa da diversi decenni, un vecchio ma prestigioso cappotto é tornato alla luce dopo quasi ottant'anni da quando il suo legittimo proprietario lo lascio lí nel tentativo di sfuggire dal rastrellamento dei militari tedeschi occupanti. Come spesso accade in alcune circostanze, la storia torna a riprendere vita con documenti, testimonianze, oggetti che raccontano le vicende accadute e che possono insegnare ancora oggi e alle giovani generazioni l'importanza della pace e della convivenza.

Lo scorso mercoledì al convegno, sotto il patrocinio della Presidenza della Repubblica, presso l'Aspr - Archivio storico della Presidenza della Repubblica presso palazzo Sant'Andrea al Quirinale si é tenuto l'incontro con i protagonisti, studiosi e ricercatori, testimoni e familiari delle vittime. Tra gli ospiti del convegno il sottoscritto, l'ex primo cittadino Adamo Carulli, Rocco Capetola e suo figlio Loris, questi  ultimi i custodi dell'indumento di Tuchmann che hanno dato anche testimonianza durante il convegno. Essi hanno espresso il desiderio della riconsegna dell’indumento al nipote della vittima che vive in Inghilterra.
Il Comune sosterrà un progetto di commemorazione con l'apposizione di due pietre d'inciampo in una iniziativa a cui vorremmo intervenisse il discendente della famiglia Tuchmann".

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