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Mercoledì, 29 Giugno 2022
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Teateservizi, il sindaco licenzia l'amministratore Marchetti: “Riscontrate inerzie gravi”

Il Comune interviene sulla società partecipata che si occupa della riscossione delle tasse, della gestione dei parcheggi e dei servizi cimiteriali

“Dopo aver avviato la procedura di revoca dell’amministratore unico di Teate Servizi a fronte delle gravi lacune riscontrate nella gestione della nostra partecipata, nella giornata di oggi abbiamo messo al corrente anche il prefetto Armando Forgione della situazione”.

l sindaco di Chieti, Diego Ferrara licenzia Massimo Marchetti, amministratore unico della Teateservizi, la società partecipata del Comune di Chieti che si occupa della riscossione delle tasse, della gestione dei parcheggi e dei servizi cimiteriali. Ieri il primo cittadino ha inviato una lettera al commercialista teatino informandolo dell'avvio del procedimento di revoca dell'incarico "per giusta causa".

“Si tratta di informazioni dovute, essendo in corso la procedura di raffreddamento dello stato di agitazione dichiarato dai sindacati rappresentativi dei lavoratori precari di Teate Servizi  - rimarca il primo cittadino - va detto che a motivarci è stata anche la mancata soluzione al problema dei lavoratori, persone che rappresentano una priorità per questa amministrazione; oltre alla non approvazione dei bilanci degli esercizi 2019/2020; alla scarsa efficacia dell’azione della società sul fronte delle entrate dell’Ente; non sottacendo le difficoltà legate all’apertura del tunnel, a cui lavoriamo indefessamente da un anno e che è affidato in gestione proprio a Teate Servizi, a cui consta la formazione del personale addetto a questa infrastruttura, che vogliamo restituire al più presto alla città, interrompendo un’inerzia che consideriamo immorale".

Con Forgione comincerà  "un percorso aperto e trasparente di condivisione dei passi che dovranno portare alla tutela delle maestranze e al rilancio della partecipata, perché ci sembra oltre che opportuno, doveroso, dare informazioni chiare sulla situazione ai lavoratori, i quali non hanno colpe, ma diritti che devono poter essere onorati".

Il sindaco spiega che "ci troviamo di fronte a una situazione sicuramente spiacevole, che avremmo sperato di non dover affrontare e che, mi preme sottolinearlo, non è mossa da motivazioni personali nei confronti dell’attuale amministratore. Purtroppo le inerzie riscontrate sono gravi e, conoscendolo, voglio pensare che nascano più da cattivi consigli, che da incapacità amministrative. In ogni caso si tratta di mancanze che non possono più avere ragion d’essere, per le condizioni economiche e finanziarie in cui versa l’Ente e per il valore strategico della società per la quale è arrivato il momento di un cambio di management, come il mondo del calcio insegna”.

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