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Tavolo oncologico permanente: firmato l'accordo per creare una rete oncologica regionale

I rappresentanti degli oncologi medici, degli anziani e delle istituzioni sanitarie locali lavoreranno insieme: è stato deciso durante un incontro con Aiom, Senior Italia FederAnziani e le istituzioni locali abruzzesi

Si fa sempre più concreta la possibilità di istituire in Abruzzo il tavolo oncologico permanente. 

Oggi, infatti, è stato firmato l'accordo che prevede che i rappresentanti degli oncologi medici, degli anziani e delle istituzioni sanitarie locali lavoreranno insieme per creare, quanto prima, una rete oncologica regionale. L’obiettivo finale è migliorare l’assistenza ai malati di cancro e integrare la medicina ospedaliera con quella del territorio.

La decisione è stata presa durante un incontro online organizzato da Aiom (Associazione italiana di oncologia medica, Senior Italia FederAnziani e le istituzioni locali abruzzesi.

La proposta è arrivata durante la sesta tappa del tour che porterà Aiom e Senior Italia FederAnziani a incontrare tutti gli assessori regionali alla sanità del Paese.

“Accogliamo con favore le sollecitazioni che arrivano dai rappresentanti dei clinici e dei pazienti - commenta Nicoletta Verì, assessore alla Salute della Regione Abruzzo - Stiamo lavorando da tempo alla riorganizzazione della nostra sanità e l’avvio di reti, tra i vari centri di riferimento regionali, è una delle nostre priorità. I vantaggi determinati da queste strutture sanitarie sono enormi, vanno però superati alcuni campanilismi che finora ne ha impedito l’avvio. In ambito oncologico come prima cosa va riaggiornata la rete senologica per la gestione delle pazienti con carcinoma mammario”.

“L’Abruzzo, nonostante sia una piccola regione scarsamente popolata, ha delle grande potenzialità - prosegue Giampiero Porzio, coordinatore regionale Aiom Abruzzo - A Chieti e L’Aquila sono presenti due laboratori per i test genomici di ottimo livello che ci consentono un utilizzo migliore delle terapie mirate contro il cancro. Per fare un ulteriore salto di qualità, le attività di queste strutture devono essere integrate e coordinate da una regia unica. Così potremo anche attirare pazienti da fuori regione. È solo uno dei tanti esempi di come una Rete Oncologica Regionale possa perfezionare l’assistenza e al tempo stesso permettere una migliore gestione delle risorse umane, tecnologiche ed economiche”.

“In Abruzzo, l’avvio delle rete avverrà in un secondo momento rispetto ad altre Regioni - aggiunge Giordano Beretta, presidente nazionale Aiom - Questo può rappresentare un vantaggio in quanto si potranno recepire le esperienze virtuose altrui e anche evitare alcuni errori organizzativi. L’Abruzzo presenta però delle caratteristiche geografiche e sociali particolari di cui bisogna per forza tenere conto. La presenza di pochi grossi centri urbani e di molte zone montuose rendono il territorio particolarmente adatto alla creazione di un rete oncologica. Solo una struttura di questo tipo può favorire l’accesso ai servizi sanitari a tutti i cittadini, anche quelli che vivono in località più isolate”.

“Ringraziamo i rappresentati delle istituzioni abruzzesi per l’avvio della collaborazione e siamo lieti di poter contribuire ad un progetto così importante - conclude Roberto Messina, presidente nazionale di Senior Italia FederAnziani - I pazienti oncologici anziani stanno vivendo in tutta Italia un momento molto difficile anche per colpa del Covid. È chiaro che l’assistenza va riorganizzata utilizzando le nuove opportunità offerte dalla tecnologia. La telemedicina è una risorsa da utilizzare maggiormente soprattutto in una regione come l’Abruzzo”.

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