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Giovedì, 13 Giugno 2024
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A Chieti 20 alberi da tagliare perché ritenuti pericolosi, ma il Wwf accusa: "Si trascurano tanti altri pericoli in città"

L'associazione punta il dito contro il Comune per l'ultimo provvedimento, che dispone una spesa di oltre 5.600 euro per l'abbattimento delle piante

"Il Comune di Chieti 'condanna' al taglio altri 20 alberi". È l'accusa del Wwf Chieti-Pescara, che incalza: "La motivazione è sempre la stessa: sono pericolosi, ma allora perché si trascurano del tutto tante situazioni di pericolo potenziale, a cominciare dalle buche su strade e piazze?".

Il riferimento è a un provvedimento dell'ente, firmato lo scorso 14 marzo, che dispone l'abbattimento di 20 piante, per una spesa di 5.660,80 euro "nient’affatto trascurabile per un ente dichiarato finanziariamente dissestato. Né vale la scusante - incalza il Wwf - che si tratta di eliminare un potenziale rischio: anche le strade stracolme di buche, le 'pezze' messe qua e là con ghiaia che può favorire incidenti o essere 'sparata' dalle ruote delle auto in transito addosso ai passanti, i lavori stradali per riparazioni varie, anche di aziende private, 'chiusi' alla meno peggio nella totale indifferenza di una amministrazione che non sembra in grado di controllare i cantieri che operano nel proprio territorio, tutte queste cose sono fonte di pericolo, ma gli unici interventi che si continuano a fare sono quelli dei tagli degli alberi".

"Se davvero esistono situazione di precarietà - evidenzia l'associazione - la 'colpa' non è certamente degli alberi stessi, ma all’incuria da parte delle amministrazioni che si sono succedute alla guida della città negli ultimi decenni. Né vale la considerazione che a volte sono i cittadini a chiedere tagli perché infastiditi da essenze troppo cresciute: le piante nel tessuto urbano sono un patrimonio della collettività e come tali vanno rispettate. Senza dimenticare che in primavera gli alberi sono in piena ripresa vegetativa mentre molte specie di uccelli hanno iniziato a nidificare: in questa fase la direttiva europea n. 2009/147/CE vieta i tagli, anche dei soli rami, mentre la legge 157/1992 sulla protezione della fauna selvatica omeoterma prevede sanzioni per chi distrugga nidi e uova".

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