Previsto il taglio di 50 alberi: il Wwf protesta e chiede al sindaco di approvare il Regolamento del verde

L'associazione punta il dito contro la nuova amministrazione, accusandola di aver confermato e aggiornato una determinazione della vecchia giunta

Il taglio degli alberi in piazzale Marconi lo scorso agosto

"Strage in arrivo per le alberature cittadine a Chieti". È l'allarme lanciato dal Wwf Chieti-Pescara, che spiega come la nuova amministrazione guidata dal sindaco Ferrara abbia aggiornato una determinazione predisposta nel 2019 dalla giunta Di Primio, prevedendo un massiccio intervento con le consuete motivazioni delle cattive condizioni di salute e del rischio per la pubblica incolumità.

La determina 333 del 29 maggio 2019 parlava di 50 abbattimenti. L'attuale (1081 del 22.10.2020) parla ancora di 50, ma si scrive a volte di “interventi manutentivi” e, in altri punti, con quello che il Wwf definisce "un comico ossimoro", di “interventi manutentivi di abbattimento”. I documenti, però, non chiariscono quali siano gli alberi interessati e dove si trovino.

E, attacca il Wwf, "da nessuna parte viene chiarito quali siano gli alberi interessati né dove si trovino e, quel che è più grave, non si specifica quali dovrebbero essere abbattuti e per quali invece sarà sufficiente la 'rimozione delle ramificazioni principali cadenti o deperenti', né si vietano in modo assoluto le dannosissime capitozzature cui spesso si è fatto assurdamente ricorso in passato. Non è accettabile che i cittadini tutti e i portatori di interessi collettivi, come le associazioni ambientaliste, non siano preventivamente informati sull’intera procedura seguita e sulle scelte adottate e l’atto pubblicato sull’albo pretorio deve intanto specificare in dettaglio quali sono gli interventi per ora previsti. Il verde pubblico fa parte del patrimonio urbano, al pari dei manufatti umani: sarebbe quanto mai opportuno, per ragioni politiche e amministrative, annullare in autotutela la deliberazione e riflettere sulla linea da seguire". 

L'associazione ambientalista chiede alla nuova amministrazione comunale di "agire nell’interesse dei cittadini, che hanno diritto di vivere in un ambiente sano e per quanto possibile naturale. Il verde pubblico va curato. Tagliare un albero è una decisione che può essere presa solo quando non c’è davvero altra soluzione e comunque, quando accade, bisogna provvedere appena possibile alla sua sostituzione. La giunta Di Primio non lo ha fatto quasi mai - accusa - impoverendo enormemente il patrimonio del verde urbano. Non a caso il 20 agosto scorso, dopo gli ennesimi tagli in piazzale Marconi, il Wwf aveva diffuso un comunicato stampa in cui giudicava 'pessima la gestione del verde dell’amministrazione uscente', chiedeva di ripiantare alberi al posto di quelli abbattuti e lanciava un appello ai candidati sindaco perché dopo le elezioni si cambiasse radicalmente strategia. Questo primo provvedimento mette invece la giunta Ferrara nella stessa pericolosa china. Ma si può ancora invertire la tendenza".ù

Il Wwf sollecita il sindaco Ferrara e i suoi assessori "a varare un Regolamento del Verde, che a Chieti manca; maggiore trasparenza nelle comunicazioni; confronti pubblici con cittadini e portatori di interesse. Il tutto senza dimenticare quella che è oggi una esigenza primaria: attivare una seria ed efficiente strategia di contrasto ai cambiamenti climatici, una strategia nella quale il verde urbano ha necessariamente un ruolo di primissimo piano", conclude l'associazione.  

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