Martedì, 16 Luglio 2024
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Tagli ai Comuni, l'allarme di ALI: "L’Abruzzo perderà circa 30 milioni". Lanciano tra i più penalizzati del Chietino

Il presidente Giacomo Carnicelli: "Avremo nuovi asili nido ma rimarranno chiusi perché non si potranno pagare personale o bollette per tenerli aperti"

"Su Comuni e Province abruzzesi pesa un taglio di oltre 5,8 milioni l'anno fino al 2028. I cittadini saranno costretti a pagare circa 30 milioni in cinque anni in mancati servizi, non possiamo accettare che torni la stagione dei tagli". A lanciare l'allarme è Giacomo Carnicelli, presidente dell’associazione di Comuni Autonomie Locali Italiane (ALI) Abruzzo. E tra i Comuni più penalizzati figura quello di Lanciano.

È quanto dispone il decreto del Ministro dell’Interno, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, che stabilisce il riparto del contributo alla finanza pubblica della legge 30 dicembre 2023, n.213, pari complessivamente in tutta Italia a 250 milioni di euro annui per ciascuno degli anni dal 2024 al 2028, di cui 200 milioni di euro annui a carico dei Comuni e 50 milioni di euro annui a carico delle Province e delle Città metropolitane.

"I Comuni abruzzesi più penalizzati - precisa Carnicelli - sono quelli di L’Aquila, Teramo, Montesilvano, Celano, Lanciano e Avezzano, poiché i tagli sulla spesa corrente incidono maggiormente sui Comuni che stanno realizzando opere con il PNRR e che quindi hanno più bisogno di fondi per gestirle: avremo nuovi asili nido ma rimarranno chiusi perché i Comuni non potranno pagare il personale o le bollette per tenerli aperti".

"Una contraddizione in termini che punisce chi si impegna" dichiara il sindaco di Tollo Angelo Radica.

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