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Lunedì, 29 Novembre 2021
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Studenti contro il green pass: presidio pacifico e lezione all'aperto alla d'Annunzio

Lunedì 18 ottobre è previsto un sit-in nei pressi del Rettorato, di fronte a Lettere, in segno di protesta contro lo strumento del green pass

Gli studenti dell’università d’Annunzio manifestano pacificamente contro l’obbligo di green pass e annunciano alcune iniziative in programma per domani, lunedì 18 ottobre, in segno di solidarietà con la mobilitazione a oltranza della Fisi (Federazione italiana sindacati intercategoriali).

Dalle 10 alle 15 è previsto un sit-in nei pressi del Rettorato, di fronte alla Facoltà di Lettere, con il quale gli universitari intendono esprimere il proprio dissenso nei confronti delle disposizioni sulla certificazione verde in vigore all’Ateneo d'Annunzio. In mattinata si svolgerà anche una lezione all’aperto, tenuta dal prof. D’Agnillo, docente di letteratura inglese del Dipartimento di scienze filosofiche. Il tutto si concluderà con un flash-mob .

”Il presidio si terrà in maniera civile e pacifica – precisano dal movimento spontaneo ‘Studenti contro il Gp Abruzzo’ - ed è stato regolarmente comunicato alle autorità, ottenendo anche il placet del rettore Caputi per l'occupazione temporanea del terreno del Campus”.

L’obiettivo è sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema. Gli studenti contro il green pass dell’università d’Annunzio di Chieti-Pescara chiedono di rendere “non oppressiva e non obbligatoria la richiesta della carta verde e di controllare il certificato a campione e mai a tappeto, come è invece accaduto, contro la stessa previsione di legge”. Chiedono anche di eliminare le restrizioni vigenti sugli esami online “affinché tutti gli studenti che lo vogliano e che pagano le tasse, possano sostenere gli esami da remoto senza ledere la propria privacy e senza dover fornire al docente giustificazioni non dovute”.

Gli universitari, infine, invitano il rettore dell’Ud’A a valutare l’introduzione di tamponi gratuiti per tutta la comunità accademica “senza dover subire un aggravio economico per esercitare il diritto allo studio, garantendo altresì la sicurezza di tutti gli studenti”.

“L’obiettivo ultimo – ricordano – resta comunque l’abolizione totale del green pass a livello nazionale da parte dell’autorità politica”.

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