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Martedì, 28 Maggio 2024
Attualità Lanciano

Ore di straordinario non pagate, polizia penitenziaria in stato di agitazione nel carcere di Lanciano

Il Provveditorato regionale avrebbe negato il pagamento delle ore di straordinario in eccesso. Le organizzazioni sindacali: "Fatte per fronteggiare la grave carenza di personale, è una beffa"

Il ricorso agli straordinari per far fronte ad un annosa carenza di personale, ma alla fine le ore di lavoro in più non saranno pagate. “Oltre al danno la beffa…”, denunciano i sindacati Sappe, Osapp, Sinappe, Uilpa Pp, Cisl e Cgil della casa circondariale di Lanciano.

“Da tempo le organizzazione sindacali denunciano la gravissima carenza di personale nel carcere di Lanciano, ma adesso la goccia ha fatto traboccare il vaso – scrivono in una nota congiunta - Da anni abbiamo lavorato con l’amministrazione penitenziaria per ottimizzare, rivisitare e redistribuire i carichi di lavoro, tutto pur di evitare il blocco delle attività, garantire la sicurezza del carcere e la possibilità alle varie figure che si occupano di rieducazione di svolgere al meglio il loro lavoro. Da anni lamentiamo un eccessivo ricorso allo straordinario e la necessità di altri agenti nella casa circondariale di Lanciano, mentre l’amministrazione centrale aumentava i posti di lavoro aprendo nuove sezioni”.

“Ma adesso ci sta letteralmente dando il colpo di grazia: non basta che gli agenti siano obbligati a togliere tempo alle famiglie in quanto costretti a svolgere turni di 12 o più ore, adesso dal Provveditorato regionale dell'amministrazione penitenziaria (Prap) è arrivato perfino il diniego al pagamento delle ore di straordinario fatte in eccesso – sostengono le sigle sindacali - Come se quella di lavorare per il doppio di quanto stabilito dalle contrattazioni nazionali di categoria fosse una scelta dei poliziotti e non una necessità dell’amministrazione, questo dopo che per anni il Prap ha continuato a dirci che alla mancanza di personale potevamo rispondere solo con il ricorso allo straordinario”.

Per questi motivi le organizzazioni sindacali del carcere di Villa Stanazzo dicono “basta”. “Ieri durante un incontro sindacale – fanno sapere - abbiamo appreso del diniego al pagamento delle ore svolte in eccesso ed abbiamo interrotto le trattative con la direzione del carcere di Lanciano, dichiarato lo stato di agitazione e chiesto l'intervento del provveditore regionale dell'amministrazione penitenziaria”.

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