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Domenica, 16 Giugno 2024
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"Ancora stipendi in ritardo per i lavoratori delle case di riposo di Ortona e Crecchio": sindacati scrivono alla Asl

I sindacati hanno inviato una lettera alla Asl nella quale accusano la Lido srl, titolare dell’accreditamento di ritardare il pagamento degli stipendi

"Stipendi in ritardo per i lavoratori delle case di riposo di Ortona e Crecchio". A lanciare nuovamente l'accusa sono la Fp Cigl Chieti e la Uil Fpl.

I sindacati hanno inviato una lettera alla Asl nella quale accusano la Lido srl, titolare dell’accreditamento delle attività di Residenza protetta disabili adulti nella sede 'Il Castello' di Crecchio e 'Tommaso Berardi' a Ortona di ritardare il pagamento degli stipendi.

"Nell’ambito del proprio mandato a tutela dei lavoratori dipendenti della Lido srl, della Acif srl e Taif srl - scrivono i sindacati - siamo costretti a denunciare nuovamente che ormai da diversi mesi le lavoratrici e i lavoratori delle sopracitate strutture non ricevono puntualmente le retribuzioni dei mesi correnti.

La Lido srl, con nota del 23 dicembre 2022, indirizzata al Dipartimento Sanità aveva rassicurato tutti preannunciando solo un lieve slittamento circa il pagamento della tredicesima mensilità. Quelle rassicurazioni sono rimaste solo sulla carta poiché ad oggi continuano a persistere gravi problemi di natura economica tali da non garantire   le retribuzioni correnti. Problemi economici derivanti da continui pignoramenti sulle rimesse Asl 2.

Non abbiamo notizie certe e dettagliate sul perché si sia generata questa situazione che stà determinando enormi difficoltà ai lavoratori ed alle loro famiglie, in un momento particolarmente complicato per quello che riguarda la situazione del paese, relativamente agli aumenti dei costi energetici, alle spese per i costi familiari e alla crescita dell’inflazione. Tutto questo genera anche molta preoccupazione per il futuro.

Inoltre stiamo parlando di lavoratrici e lavoratori che con encomiabile impegno e professionalità hanno fornito continuità assistenziale durante tutto il periodo della pandemia e per i ripetuti focolai di questo periodo, pagando un prezzo altissimo anche in termine di contagi. Inoltre si evidenzia nuovamente che va affrontata la questione di come vengono correttamente utilizzate le risorse pubbliche e la solidità, serietà e affidabilità dei soggetti a cui vengono affidati la gestione di queste particolari strutture.

Si chiede un intervento di tutti i soggetti in indirizzo e una formale ed ufficiale verifica del Servizio accreditamento strutture, nelle more delle obbligazioni alle quali le strutture devono attenersi, al fine di fare chiarezza su questa incresciosa situazione, garantendo la continuità lavorativa ed economica a tutti gli operatori, impiegati da tantissimi anni in questo servizio".

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