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A Chieti una stanza dedicata all’ascolto protetto delle vittime di violenze e abusi

“Una stanza tutta per sè” è stata realizzata con il contributo di Soroptimist international club di Chieti per la questura teatina

È stata inaugurata nel pomeriggio di mercoledì all'interno della caserma Spinucci di Chieti “Una stanza tutta per sè” uno spazio protetto e accogliente dedicato alle donne che accedono per denunciare violenze e soprusi. Realizzata con il contributo di Soroptimist international club di Chieti nell'ambito del progetto nazionale denominato “Una stanza tutta per sé” per accogliere e sostenere la donna nel delicato e incisivo momento della denuncia alle forze dell’ordine di violenze e abusi subiti, la stanza è stata inaugurata alla presenza del questore Aurelio Montaruli, del vescovo mons. Bruno Forte, del sostituto procuratore della Repubblica Marika Ponziani e del sindaco Diego Ferrara.

La cerimonia del taglio del nastro, conclusasi con la benedizione del vescovo, si è svolta in un’atmosfera sentita, con gli interventi delle autorità che hanno ringraziato il club per l’iniziativa e per la costante presenza sul territorio. La presidente del Soroptimist international club di Chieti, Carla De Cecco, ha ricordato l’impegno del sodalizio teatino, protagonista di numerose iniziative in favore delle persone coinvolte in episodi di violenza e la grande professionalità delle forze dell'ordine e della magistratura per il lavoro in materia di violenza sulle donne e sui minori.

Da quando il progetto è stato avviato con la sottoscrizione di protocolli con le forze dell’ordine, i club Soroptimist italiani hanno realizzato più di 200 “stanze”. Il desiderio è allestirne un numero ancora maggiore.

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